Sinossi *: Partita per esplorare la Moldavia, una troupe italiana si trova immersa in un mondo sospeso, in bilico tra la nostalgia di un passato sovietico mai sopito e l’affannosa ricerca di una nuova identità. ILl diario di un’esperienza di scoperta e disorientamento. Il percorso si snoda attraverso tappe rivelatrici: dalla regione autonoma della Gagauzia, dove le fattorie collettive (kolchoz) sono ancora una realtà viva, a Soroca, nota come la “capitale gipsy” dell’ex-URSS, fino al confine con la Transnistria, uno Stato indipendente non riconosciuto che appare come un’enclave ferma nel tempo. Confrontandosi con la complessità di una terra politicamente indecifrabile e sorprendente, “C’era una Statua di Lenin - Ritratto Scomposto della Moldavia” riflette le fratture di un Paese in costante
tensione tra nostalgia e reinvenzione. Il rientro in Italia, segnato dal ritrovamento a Cavriago (Reggio Emilia) di un busto di Lenin, chiude il cerchio narrativo spostando il fulcro del racconto dalla terra visitata alle persone
incontrate.