Sinossi *:
Venezia si sta progressivamente ma inesorabilmente snaturando. Le offerte dei beni e dei servizi necessari agli abitanti vengono sostituiti da quelle per il turismo di massa, che anche se sembra portare vantaggi economici stravolge le caratteristiche storiche e culturali della città, appiattendo le proprie eccellenze per trasformarsi in genere di consumo. Si crea una spirale perversa per cui la quotidianità diventa sempre più insostenibile e i residenti la abbandonano. Meno abitanti avrà la città e meno resteranno in vita le attività rivolte alla residenzialità che saranno sostituite da offerte omologate a un basso livello qualitativo.
Per una coppia di anziani che ci vive da sempre il cambiamento è graduale e strisciante, e le loro reazioni passano da un iniziale sentimento di disagio alla rassegnazione e all’assuefazione per la trasformazione accettata in un silenzio impotente.



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