Sinossi *: Nel cuore di una provincia che sembra sempre troppo stretta per contenere certi sogni, un manipolo di giovani fonda un’agenzia diversa da tutte le altre. Non un’azienda, ma un luogo vivo, pieno di energia e di visione, dove la comunicazione diventa uno strumento per cambiare il mondo, non solo per venderlo. Si lavora con passione, si cresce per legami. Si sbaglia. Si cambia. Ci si rialza. In poco tempo, questa squadra cresce oltre ogni aspettativa, superando i 150 dipendenti, diventando un esempio nazionale di un nuovo modo di fare impresa, abbattendo gerarchie, costruendo un modello fondato su una sola, radicale convinzione: prima vengono le persone. A guidarli c’è un giovane idealista, che mescola l’irruenza del punk con l’etica profonda dei suoi cartoni animati giapponesi. Accanto a lui, un gruppo di volti diversi, ognuno con una storia da raccontare: chi ha lasciato un bar per prendersi cura dei numeri, chi ha trasformato l’insicurezza in forza commerciale e chi ha portato il digitale in un mondo ancora troppo analogico. Non c’era un piano perfetto. C’erano coraggio, ostinazione e determinazione. Ma quando tutto sembra prendere il volo, arriva la caduta. La pandemia spazza via sicurezze e slanci. I clienti si fermano. Lo stato tace. Le promesse si rompono. E chi ha costruito tutto a suon di sacrifici si rifiuta di mollare. Si ostina a salvare ogni singola persona, come se ognuno fosse parte di un’unica famiglia, dello stesso equipaggio. Ma l’amore, a volte, non basta. E così arrivano i problemi. I tradimenti. Le trappole. Il sogno si incrina. La realtà presenta il conto. Ma anche nella sconfitta, resta qualcosa che non può essere cancellato. L’esempio. CREATIVES è la storia vera di un gruppo che ha creduto fino in fondo che il lavoro potesse essere un atto creativo, affettivo, di necessario cambiamento. È il racconto di chi ha provato a cambiare le regole e ne ha pagato il prezzo. È una serie sulla forza dell’ossessione, sulla bellezza dell’errore, sull’umanità che resiste anche quando tutto crolla. Una storia italiana, ma universale. Perché ovunque ci sono giovani che lottano per qualcosa di più di un mero posto di lavoro. E ovunque c’è bisogno di esempi che, anche cadendo, insegnano a volare.