Sinossi *: Un viaggio in una fabbrica abbandonata dove un’eco incantata amplifica la presenza di oggetti e materiali che risuonano inaspettatamente. Durante l’esplorazione, emergono suoni e visioni di ricordi della fabbrica, i corpi fisici di oggetti sparsi e animali guardiani che occupano gli spazi vuoti. I ricordi del passato si fondono con le sensazioni del presente; la Fabbrica non è solo un’archeologia industriale con una affascinante forma architettonica e un’eredità tossica per l’ambiente circostante, è anche una macchina di esperienze, conoscenza e opere perdute, un luogo che ispira narrazioni e nuovi usi creativi. Dedicato a Cecilia Mangini e Ansano Giannarelli, registi e poeti del XX secolo che hanno rivelato le condizioni di lavoro nelle fabbriche italiane