Sinossi *:
Il film entra nel bosco del Monte Meletta, nel Comune di Gallio, sull’Altopiano dei Sette Comuni, un territorio segnato dagli effetti della tempesta Vaia e dalla successiva diffusione del bostrico, un insetto che attacca gli abeti rossi e che ha trovato, là dove si era abbattuta la tempesta, il nutrimento per crescere a dismisura. Da qui prende forma un racconto che non si limita a osservare il bosco come paesaggio, ma che lo considera al tempo stesso come un ecosistema prezioso e una fonte di bioeconomia: un luogo attraversato da equilibri complessi e da necessità di intervento spesso invisibili allo sguardo comune.
Al di là della contrapposizione semplicistica tra ambientalismo e gestione forestale, "Forest: Il Futuro ha Radici Antiche" mette al centro l’urgenza di formare professionisti capaci di operare nel bosco con competenza, responsabilità e moderna consapevolezza ambientale. Protagonisti di questo percorso due ragazze e due ragazzi, allievi di un corso di formazione forestale, affiancati dai fratelli Michele e Giorgio Sambugaro, operatori esperti che li accompagnano nel passaggio dalla teoria alla pratica, insegnando loro a leggere i segnali invisibili del bosco e a confrontarsi con la responsabilità di chi deve prendersene cura. Attraverso il confronto con i loro istruttori, i quattro giovani imparano così a riconoscere le situazioni di rischio e a comprendere che ogni intervento richiede attenzione, metodo e rispetto per l’ambiente in cui si opera, con lo sguardo sempre rivolto al futuro, quindi alla sostenibilità. Il documentario racconta così un mestiere antico ma ancora attualissimo e profondamente trasformato dalla ricerca, dalla tecnologia, dalla cultura della sicurezza e da una nuova consapevolezza ecologica.

NOTIZIE 'Forest: Il Futuro ha Radici Antiche'



Note:
UNA SCUOLA NEL BOSCO
Il bosco emerge come luogo vivo, spazio di lavoro e campo di apprendimento. Attraverso il percorso dei giovani protagonisti, Forest – Il futuro ha radici antiche racconta cosa significa affrontare in modo professionale l’attività forestale: dalla lettura del territorio alla gestione delle piante, dalle tecniche di taglio all’utilizzo dei dispositivi di protezione, dall’ecologia all’economia, fino alle strategie operative necessarie in contesti complessi.
Il documentario diventa così anche l’occasione per proporre una visione più matura della gestione forestale: il bosco non è soltanto un ambiente da contemplare o da tutelare in modo astratto, ma un sistema vivo da conoscere, monitorare e valorizzare con responsabilità. Un approccio che integra competenze scientifiche, consapevolezza ambientale, sicurezza sul lavoro e capacità tecnica, restituendo dignità e centralità a una professione antica, oggi chiamata a confrontarsi con sfide nuove.

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