Sinossi *: “Gorizia Asburgica” rappresenta la seconda tappa di una storia millenaria, iniziata nel 1001 con la prima menzione scritta della città. Nel 1500 Massimiliano d’Asburgo ne assume il controllo, avviando una stagione conclusasi solo nel 1918. È un’era di trasformazioni profonde: prende forma la Contea e il territorio, dalle sorgenti dell’Isonzo alle sponde adriatiche, diviene cerniera tra lingue e culture, punto di passaggio tra l’Europa danubiana e la Penisola italiana. Piccola nelle dimensioni ma vasta nelle connessioni, la Contea esprime nell’età moderna un numero sorprendente di mediatori (istituzionali, diplomatici ed ecclesiastici) che da Gorizia raggiungono Vienna e Venezia, e da lì le più prestigiose corti d’Europa. È un’epoca di autogoverno, in cui gli Stati Provinciali dialogano direttamente con il Sovrano, ma anche di grandi sfide: nemmeno guerre e pandemie (come la peste del 1682) piegano la vocazione di Gorizia quale polo culturale e d’istruzione, grazie all’insediamento dei Gesuiti. Fino alla stagione delle riforme teresiane, quando questo mondo muta nuovamente per far spazio all’Europa nascente: quella dei Lumi e delle nazionalità.
Note:
Il documentario è realizzato dall’Associazione culturale èStoria, regia di Giampaolo Penco e riprese di Videoest srl, nell’ambito del progetto èStoria Film & Food.