Sinossi *: Al centro del film c’è un San Francesco inedito e sorprendente, umano, ironico e irriverente, molto diverso dall’immagine del Santo a cui il cinema e l’arte ci hanno abituato. È il “Giullare di Dio” raccontato per la prima volta in chiave di commedia, un Francesco capace di ridere, scherzare, cantare e affrontare con ironia anche i momenti più drammatici della propria vita. Una dimensione documentata dalle memorie dei suoi tre compagni più fedeli - Leone, Rufino e Angelo - contenute nella Compilazione di Assisi, manoscritto scoperto nel 1922 e identificato come tale solo nel 1980.
La storia è ambientata nell’autunno del 1224 all’Eremo di Sant’Urbano, a Narni, dove un Francesco anziano e malato si trova alle prese con la composizione del Cantico delle Creature, le presunte visioni di frate Leone, una dolorosa operazione agli occhi, le stimmate da nascondere ai curiosi e i piccoli desideri dei suoi compagni, come un bicchiere di vino o un po’ di musica. Sullo sfondo, la difesa della sua idea radicale di povertà contro i frati che stanno progressivamente istituzionalizzando l’Ordine.
Note:
La produzione nasce da un progetto dell’Istituto di Studi Teologici e Storico-Sociali di Terni e di Cenacolo Cinema, con il contributo del Comune di Terni e della Regione Umbria, e rappresenta il seguito di "La Stella di Greccio", film del 2023 che ha portato il progetto francescano di Casali in festival, scuole e rassegne in Italia e all’estero.