Sinossi *: I pesci nuotano in un acquario pensando di vivere liberi e felici senza accorgersi che il cibo dell’informazione piove dall’alto come manna salvifica ed invece si rivela una trappola mortale. Osservandoli, la dea Fortuna, Madre Natura, la Pachamama, recita asincrona un requiem testamentario declinando premonizioni, cause e conseguenze finali che condurranno l’umanità addormentata verso l’auto annientamento. “La Ruota di Fortuna” è l’arcano maggiore numero X del mazzo di tarocchi Camoin Jodorowsky. Ci orienta verso il cambiamento, sia positivo sia negativo, e verso l’accettazione del costante mutamento del reale.
Note:
Formatori: Gianluca Mattei, Andrea Agagiù e Gabriele Russo.
NOTE DI REGIA
Il cortometraggio utilizza un linguaggio visivo molto semplice con una MDP fissa che osserva un acquario a fuoco e, dietro, un’immagine femminile che recita senza voce. Questo scarso utilizzo del movimento permette allo spettatore di concentrarsi sull’immagine e sul movimento dei pesci, focalizzando l’attenzione sul testo recitato in voice over asincrono, che permette di aumentare la sensazione di straniamento e la necessità di restare focalizzati soprattutto sul susseguirsi delle parole che acquistano forza comunicativa. Straniante anche l’inaspettato epilogo senza parole, ma foriero di speranza.