Call per artisti del progetto \


Sinossi *:
"Il palazzo è vuoto. Fiume è senza musica". Con queste parole, affidate a una lettera scritta a Luisa Bàccara nel gennaio del 1921, Gabriele d’Annunzio saluta per sempre la sua “città di vita” e apre l’ultimo capitolo della propria esistenza. Dopo Fiume, il poeta si ritira al Vittoriale degli Italiani, dove trascorrerà gli ultimi diciassette anni trasformando la propria dimora in un teatro della memoria. La vita e l’eredità del poeta sono raccontate attraverso un viaggio nel cuore del Vittoriale, una casa-mondo in cui stanze, oggetti e iscrizioni compongono un’autobiografia di pietra, costruita nello spazio. Riprese originali, materiali d’archivio, lettere e manoscritti dialogano con le parole di d’Annunzio e con gli interventi di studiosi e artisti, restituendo il ritratto di uno scrittore che fece della propria vita materia di creazione e rappresentazione.



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