Sinossi *: Isola Sacra, Fiumicino, qui sorge un Vecchio Faro ormai abbandonato dal dopoguerra, a qualche centinaio di metri sorgono i “Bilancioni”, vecchie strutture da pesca professionale costruite negli anni ‘50 e tutt’oggi ancora vissuti e abitati.
Fiumicino è famosa soprattutto per l'aeroporto, ma dagli anni 2000 le amministrazioni comunali cercano di costruire anche un Porto Crocieristico e Turistico proprio nella zona dei Bilancioni, ma gli abitanti sono contrari, poiché lo scalo aereo già porta non pochi disagi alla viabilità e all’inquinamento dell’area geografica.
I Bilancioni e il Vecchio Faro sono l’ultima e unica spiaggia libera di Fiumicino, gli abitanti infatti senza questo luogo, sarebbero costretti a usufruire delle spiaggia solo tramite stabilimenti a pagamento. Proprio per questo nel 2010 nasce il movimento “No Porto”, dove gli abitanti di Fiumicino e dintorni manifestano e seguono scrupolosamente ogni evoluzione della costruzione del Nuovo Porto.
I Bilancioni attualmente sono tutti abitati, tra loro c’è Gianfranco detto “Attila”, che da 50 anni vive in uno di essi e non ha nessuna intenzione di andarsene, non vuole far demolire il suo Bilancione per far spazio al Nuovo Porto. Ci facciamo raccontare da lui com’è cambiato il posto dai primi lavori che hanno fatto per il Nuovo Porto, lavori interrotti dal sequestro del cantiere nell’operazione “Mare Mosso” per frode nelle forniture.
Questo sequestro ha portato alla costruzione (e poi all’abbandono) di un braccio di molo lungo circa 1 chilometro, che ha cambiato il flusso delle correnti e fatto incanalare tonnellate di sabbia, infatti oggi i bilancioni (una volta immersi nel mare dove si pescava) si trovano su una spiaggia molto vasta e lontano dal mare, gli abitanti infatti la usano come l’ultima spiaggia libera e non vogliono perderla.