Note di regia di "Le Voci Sole"
Questo film per noi č soprattutto il racconto intimo di una caduta agli inferi, una delle tante parabole drammatiche e spesso grottesche che ci affascinano da sempre. Un accumulo di frammenti, speranze e illusioni, che compongono una linea narrativa impostata su ellissi, particelle elementari che ricostruiscono spezzoni di vita.
La storia di una famiglia che, abbagliata da una popolaritą incontrata per caso, lentamente si disgrega e scivola nellabisso senza neanche rendersene conto. Un abisso luccicante e tentatore, pronto ad accoglierli nella sua trappola dorata.
Marito, moglie e figlio agiscono mossi dal medesimo obiettivo, approfittare della svolta inaspettata, della botta di fortuna caduta dal cielo, per ribellarsi una volta per tutte ai rinculi della vita e scazzottare contro la quotidianitą che li ha obbligati a sacrifici infiniti. La rivalsa sacrosanta a cui tutti i sommersi non possono che ambire.
Ma č un colpo di coda fragile, che non dipende affatto dalla loro volontą, anzi traballa sugli umori di quel popolo invisibile che li muove come burattini, un amore apparente che diventa presto un potere subdolo. Un cortocircuito incessante che mette a confronto lalienazione del lavoro in fabbrica, dove luomo sembra una mera appendice di un apparato sinistro e meccanico, alle dinamiche minute e tangibili della relazione quotidiana tra moglie, marito e figlio, persi nel vortice perverso che ha finito per intrappolarli.
Non cč spazio per scamparla, resta al massimo la fuga. Ma spesso č l'unica salvezza possibile.
Andrea Brusa e
Marco Scotuzzi