FIRENZE ARCHEOFILM 8 - Dall'11 al 15 marzo
Al via dall’11 al 15 marzo 2026 l’ottava edizione di
Firenze Archeofilm - Festival Internazionale del Cinema di Archeologia Arte e Ambiente - organizzato dalla rivista Archeologia Viva (Giunti Editore), in collaborazione con Università degli Studi di Firenze, Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria e Fondazione Sistema Toscana. In programma al Cinema La Compagnia 80 titoli di cui oltre la metà anteprime, tanta Toscana e una nuovissima esperienza con appositi visori per viaggiare con i pellegrini medievali sulle vie del Granducato. Il pubblico, i docenti universitari, il Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria e una giuria studentesca di 100 ragazzi voteranno le pellicole arrivate da ogni parte del mondo.
Siamo davvero “
Sapiens?” Il punto interrogativo nel titolo del film (di Bruno Bozzetto) che inaugura l’edizione 2026 di "
Firenze Archeofilm", esprime al meglio la grande capacità del cinema di porci davanti a interrogativi e ragionamenti critici. Se poi le tematiche sono quelle della riscoperta delle nostre radici a cavallo tra ciò che siamo e ciò che saremo, la sfida è ancora più avvincente.
Parte da questa riflessione la scelta degli 80 film in concorso tra cui 50 anteprime per l’edizione 2026 di “
Firenze Archeofilm” con proiezioni non stop mattina e pomeriggio, ospiti internazionali, incontri con i registi, cineforum e dibattiti in sala. Durante la cinque giorni si “danno appuntamento” al cinema La Compagnia le più importanti produzioni mondiali su archeologia, arte, ambiente ed etnografia. Tutto come sempre a ingresso libero e gratuito.
La Toscana che fu (al cinema).
Molti i film di quest’anno che riguardano da vicino la storia più antica del Granducato. Tra questi: il resoconto dell’ultima campagna di scavo del Santuario etrusco-romano di San Casciano dei Bagni (Si), l’affascinante “traslocamento” del David di Michelangelo da piazza della Signora all’Accademia nella notte del 1873, il cortometraggio di sensibilizzazione/appello per il restauro delle Gualchiere di Remole (mulino idraulico trecentesco che serviva alla laniera fiorentina), il film omaggio sull’archeologo Paolo Emilio Pecorella, docente di Archeologia del Vicino Oriente dal 1984 al 2005 all’Università di Firenze scomparso in un tragico incidente vent’anni fa mentre conduceva gli scavi del sito di Tell Barri, l'antica città di Kahat, in Siria. E ancora il docufilm dedicato agli ottant’anni di Unesco con il racconto della distruzione in Ucraina e il ruolo dell’archeologa fiorentina Chiara Dezzi Bardeschi a capo della task force Unesco per la messa in sicurezza e ricostruzione del patrimonio culturale nel paese, il ricordo della scoperta e degli scavi di alcuni dei siti archeologici più spettacolari della Sardegna dell’archeologo pisano Carlo Tronchetti, la vita quotidiana (da archeologo) sullo scavo di un sito etrusco nel Valdarno Superiore, le riprese nel 1955 dell’antropologo e paletnologo dell’Università di Firenze Paolo Graziosi effettuate tra i popoli dell’Himalaya con scene di vita quotidiana e paesaggi fuori dal tempo.
Altopascio nel Medioevo.
Sempre la Toscana è protagonista giovedì 12 e venerdì 13 marzo (sala piccola ore 10-19) con il corto cinematografico VR che ricostruisce la vicenda immaginaria, ma estremamente accurata nei dettagli storici, del passaggio ad Altopascio (LU) di una famiglia di pellegrini durante il viaggio devozionale verso Roma sullo scorcio di fine Trecento.
Rivive (in anteprima mondiale) il castello del videogame “Assassin’s Creed Shadows”.
In prima mondiale sabato alle ore 15 al Firenze Archeofilm arriva “
Il castello perduto di Azuchi. Un’indagine al tempo samurai”. La pellicola racconta l’indagine sul Castello di Azuchi, residenza colossale e sontuosa fatta costruire dal temibile capo samurai Oda Nobunaga nel XVI secolo oggi riportato in vita dal videogioco “
Assassin’s Creed Shadows”.
Nefertari mai vista …
Sempre in anteprima, nel sabato de La Compagnia, rivive la storia della vita e della morte di Nefertari, la grande sposa reale (e amatissima) del faraone Ramses II. Il film guida il pubblico alla riscoperta di questa figura centrale nell’Antico Egitto.
Amori, amanti e morti dimenticate oltre i cliché…
Sempre nel pomeriggio di sabato 14 marzo un viaggio nella storia più intima dell’umanità per dare voce a tutte quell3 che ieri come oggi lottano ancora per avere il diritto a essere amata3 e amare o sui perseguitat3 e uccis3 perché non rientranti in un orientamento sessuale binario come racconta “Io non dimentico”. Riflette sul tema, anche se da una prospettiva diversa, anche il film “Army of Lovers” che racconta l’epica saga del Battaglione Sacro di Tebe, un esercito composto da 150 coppie di amanti maschi che divennero i più formidabili guerrieri del mondo antico.
Vegetariani d’antan e viaggio al centro della terra (in metropolitana)
Dai giainisti indiani agli hippy, dai filosofi romani alla prima Società Vegetariana fondata a Londra nel 1847 arriva dalla Francia un film che racconta la lunga storia del vegetarianismo. Sempre in prima assoluta il film che conduce il pubblico a 15 metri di profondità nel sottosuolo di Roma durante la costruzione della nuova linea metropolitana che si trasforma in una preziosa occasione per nuove spettacolari scoperte archeologiche.
Un pastore sardo che diventa Ulisse
Chiude il festival domenica 15 marzo alle 16.45 il film evento “
Némos andando per mare. Odissea di un pastore di capre inabile al nuoto”. Recitato interamente in sardo (con sottotitoli in italiano) da attori non professionisti il film è una rilettura in chiave favolistica dell’Odissea, ambientata in Sardegna, un’isola dalle radici profonde, ben piantate al centro del Mediterraneo. Saranno presenti il regista Marco Antonio Pani e l’attore (Ulisse) Giovanni Masia.
Giro del mondo in 80 film
Le pellicole – tutte in italiano e con una sezione in original sound – arrivano quest’anno da Italia, Usa, Brasile, Francia, Portogallo, Serbia, Croazia, Grecia, Turchia, Regno Unito, Spagna, Polonia, Messico, Perù, Colombia, Cina, Egitto, Austria, Indonesia.
Studenti “in cattedra”
Si conferma anche quest’anno la bella collaborazione con l’Università di Firenze che partecipa attivamente attraverso un’apposita giuria di studenti universitari, per valutare gli oltre 40 cortometraggi per l’attribuzione del “Premio studenti UniFi”.
Premi e giurie
Al termine della manifestazione saranno assegnati i seguenti riconoscimenti:
Premio “Firenze Archeofilm” al film più votato dal pubblico in qualità di giuria popolare;
Premio “Università di Firenze”; Premio “Studenti UniFi” al miglior corto cinematografico; Premio “Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria” al miglior film di archeologia preistorica.
09/03/2026, 14:48