VENEZIA 82 - SOTTO LE NUVOLE di Gianfranco Rosi
Gianfranco Rosi e Napoli, un incontro che ha saputo ispirare il più apprezzato documentarista italiano contemporaneo, già vincitore a Berlino e Venezia con i suoi lavori precedenti e qui - in "
Sotto le nuvole", in concorso a Venezia 82 - impegnato nel condensare in meno di due ore le mille anime (meno "solite" e prevedibili di quanto ci si potrebbe aspettare) del capoluogo partenopeo, con immagini raccolte in tre anni di lavoro.
Il regista di "Fuocoammare" e "Sacro GRA" si muove tra il Golfo e il Vesuvio, ascolta e osserva, mischia i linguaggi e ritorna puntuale, creando una nuova familiarità con lati della città che non si conoscevano. Nessuna cartolina, o quasi: ci sono tante voci, quelle di cittadini spaventati (ma non tutti) dalle continue scosse di terremoto ai Campi Flegrei, ma anche quelle di chi studia Pompei e i suoi resti.
Ma c'è anche la circumvesuviana e la saggezza di strada, un dialetto inconfondibile in un mix sonoro che vuole far perdere il filo, per farci affidare completamente al flusso creativo. C'è Napoli dall'alto e da sotto, c'è Napoli dentro e (in qualche modo) anche fuori.
In ultimo, ma sicuramente di maggiore impatto, la scelta di gestire tutto con il
bianco e nero è da discutere: pensare a Napoli è pensare ai suoi colori, sapori, rumori. Togliere la luce del sole e la fantasia dell'arcobaleno aggiunge sfumature che rischierebbero di passare inosservate (se si pensa anche al silenzio, a volte totale, che accompagna le immagini e gli archivi questa cosa è ancora più forte).
"
Sotto le nuvole" c'è la Napoli di Rosi: chi la conosce la riconosce? E chi non l'ha mai vista, potrà mai ritrovarla così?
30/08/2025, 16:15
Carlo Griseri