ULTIMO SCHIAFFO - Nella Top 15 del box office
Sembra davvero che il cinema del Nordest, ultimamente, goda di ottima salute. Un cinema che si muove fuori dalle rotte abituali, prima di tutto geografiche, riuscendo a dialogare felicemente con la critica e con il pubblico. Non solo dentro il perimetro “protetto” del territorio. È successo a Francesco Sossai, con il suo road movie alcolico Le città di pianura, e ora sta succedendo a Matteo Oleotto, con la sua dark comedy “quasi natalizia” "
Ultimo Schiaffo".
In sala dall’8 gennaio 2026, dopo una serie di anteprime sold out tra le mura di casa (Udine, Pordenone, Gorizia, Trieste), il film ha già trovato posto nella Top 15 del box office nazionale e vede crescere, giorno dopo giorno, l’attenzione (curiosa e molto affettuosa) della stampa, degli spettatori e anche dei commentatori social, normalmente tutt’altro che amichevoli. Un piccolo caso cinematografico, insomma, con il Veneto delle Città di pianura che passa idealmente il testimone al Friuli e agli antieroi di "
Ultimo Schiaffo" (la favola nera dei fratelli Petra e Jure si svolge nel villaggio minerario di Cave del Predil, a 100 chilometri da Udine).
In un periodo di grandi titoli commerciali, come il mega blockbuster Buen camino di Zalone e il terzo capitolo di "
Avatar", la marcia silenziosa dei “losers” di Oleotto rappresenta sicuramente un’anomalia da tenere d’occhio: 34 sale, oltre 12 mila spettatori, un certo grado di parentela con i classici dei Coen e un entusiasmo generale che rende questi numeri ancora più preziosi. Non serve scomodare la retorica di Davide e Golia: basta credere, almeno un po’, nella forza magica del passaparola…
14/01/2026, 13:31