L'ULTIMA MARCIA - Il 27 gennaio in prima serata su
Rai Storia in occasione del Giorno della Memoria
Sul finire della Seconda guerra mondiale i nazisti, stretti nella morsa degli alleati, anglo-americani a Ovest e sovietici a Est, arretrano verso le regioni interne della Germania. Con sé portano decine di migliaia di internati nei campi di concentramento. Per loro è l’inizio di un’odissea che – prima della fine della guerra – farà 250 mila vittime. Un Olocausto dimenticato e raccontato - attraverso le voci dei protagonisti - dallo Speciale "
L'Ultima Marcia", in onda martedì 27 gennaio alle 21.10 in prima visione su Rai Storia in occasione del Giorno della Memoria.
Centinaia di migliaia di internati dei campi di concentramento vengono trasferiti nel cuore del Reich, sia per non lasciare in mano alleata le prove viventi dei crimini commessi, sia per essere utilizzati come possibile merce di scambio o, in alcuni casi, per essere ancora sfruttati come forza lavoro coatta dai tedeschi.
Moltissimi internati, perlopiù malati e inabili alle marce, vengono eliminati dai nazisti poco prima delle evacuazioni dei campi. I deportati sono costretti a marciare in condizioni proibitive. A migliaia muoiono per fame, stanchezza, malattie o per mano dei nazisti. Per coprire una parte del percorso, a volte, vengono utilizzati treni merci. I vagoni aperti ed esposti al gelo invernale mietono centinaia di vittime. E quando la morte non arriva per fame o per freddo, sono gli attacchi aerei degli alleati a compiere stragi.
Soggetto, sceneggiatura e regia de "
L'Ultima Marcia" sono di Massimo Vincenzi, al suo quarto doc dopo "Fossoli-Anticamera per l'inferno", "Drawing the Holocaust. Disegni dall'Olocausto", “Diari dell'Olocausto. La Shoah degli adolescenti”.
27/01/2026, 10:51