GIANFRANCO ROSI - TUTTI I FILM - Alla Cineteca
Milano Arlecchino dal 27 giugno all’8 luglio
Primo regista a vincere il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia con un documentario (Sacro GRA),
Gianfranco Rosi (Asmara, 1963) - che vanta anche un Orso d’Oro a Berlino e una candidatura agli Oscar per il miglior documentario con Fuocoammare e un Premio speciale della giuria sempre a Venezia con Sotto le nuvole - è un documentarista di fama mondiale; i suoi lavori sono ospitati nei festival internazionali più importanti ma sono anche dei successi commerciali. A lui e alla sua opera Cineteca Milano dedica la retrospettiva intitolata “
Gianfranco Rosi - Tutti i Film” che si terrà al cinema Cineteca Milano Arlecchino dal 27 giugno all’8 luglio 2026 e che vedrà proprio l'8 luglio lo stesso Rosi animare un dibattito sulla sua cinematografia dopo la proiezione del suo recente Sotto le nuvole. In programma ci saranno tutti i docufilm del regista che hanno come comune denominatore lo sguardo sull’umanità, sulla marginalità e le conseguenze dei conflitti, con un’attenzione particolare per le persone comuni e ai margini della società.
In rassegna sarà possibile vedere"
Boatman" (1993) che offre uno sguardo sulla vita sociale e religiosa che si svolge sulle rive del Gange. I rituali, i pellegrinaggi, il lavoro e le relazioni umane si intrecciano in un racconto che mette in evidenza il legame tra la dimensione spirituale e la vita quotidiana. In "
Below Sea Leve"l (2008) Rosi esplora il tema dell’esclusione sociale negli Stati Uniti contemporanei. Senza giudizi o commenti esterni, viene documentata documenta la nascita di una comunità informale composta da persone che, pur provenendo da percorsi differenti, condividono la necessità di ricostruire la propria vita ai margini della società. Si cambia leggermente di prospettiva con "
El sicario. Room 1964" (2010) in cui il regista grazie a un’unica lunga testimonianza, costruisce un documento che consente di comprendere dall’interno i meccanismi che hanno alimentato per anni il conflitto dei cartelli nella regione di Ciudad Juárez in Messico. Gente comune e migranti sono al centro dei due documentari successivi. In "
Sacro Gra" (2013) - Leone d’Oro a Venezia - attraverso storie indipendenti ma accomunate dallo stesso spazio geografico, il Grande Raccordo Anulare di Roma, Rosi costruisce un ritratto della periferia romana e delle trasformazioni sociali che la caratterizzano. Il documentario offre uno sguardo sulle realtà meno visibili della città. In "
Fuocoammare" (2016) – Orso d’Oro a Berlino - senza utilizzare interviste o commenti esplicativi, Rosi mette in relazione due realtà che convivono nello stesso territorio: quella della popolazione locale e quella dei migranti. Il risultato è una riflessione sulle migrazioni contemporanee e sulle conseguenze umane delle crisi che interessano diverse aree del mondo. Si torna all’estero, in Medio Oriente, con "
Notturno" (2020) che mostra gli effetti dei conflitti sulle persone e sulle comunità, soffermandosi sui processi di ricostruzione materiale e psicologica. Più che sugli eventi bellici, l’attenzione è rivolta alle tracce che essi lasciano nella vita quotidiana e nella memoria collettiva. "
In viaggio" (2022) affronta temi centrali del dibattito contemporaneo, come le migrazioni, i conflitti armati, la povertà, le disuguaglianze sociali e la tutela dell’ambiente e ha per protagonista Papa Francesco e la sua visione del mondo e degli ultimi. Infine, "
Sotto le nuvole" (2025), ambientato a Napoli e Premio speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia, offre uno sguardo sulle trasformazioni sociali, culturali e ambientali di un’area in cui natura, memoria storica e vita contemporanea si intrecciano continuamente.
18/06/2026, 15:36