BIF&ST 17 - La Puglia dalla serialità
internazionale al cinema del reale
Alla 17ª edizione del
Bif&st – Bari International Film&Tv Festival saranno presentate diciannove produzioni sostenute da Apulia Film Commission, tra serialità internazionale e nazionale, film di fiction e documentari.
La Puglia si conferma ancora una volta un territorio strategico per la grande serialità audiovisiva, capace di essere al tempo stesso luogo di racconto e straordinario set trasformista: due importanti produzioni seriali sostenute da Apulia Film Commission raccontano, da prospettive diverse ma complementari, la versatilità cinematografica della regione: “Guerrieri – La regola dell’equilibrio”, con protagonista Alessandro Gassmann e tratta dai romanzi di Gianrico Carofiglio, ambientata e profondamente radicata a Bari, e “Un prophète” di Enrico Maria Artale, serie internazionale girata interamente in Puglia che nella finzione porta lo spettatore a Marsiglia e in queste settimane in programmazione su Canal+. Due progetti che testimoniano le diverse possibilità narrative offerte dal territorio: da un lato Bari protagonista della storia, città identitaria e cuore del racconto dell’avvocato Guido Guerrieri; dall’altro una Puglia capace di trasformarsi in altri luoghi del Mediterraneo, come nel caso di Un prophète, ambientato nel carcere di Marsiglia il cui interno è stato interamente ricostruito presso il CIASU di Fasano, confermando la capacità della regione di ospitare produzioni complesse e di adattarsi a molteplici ambientazioni grazie alla varietà dei suoi paesaggi e delle sue architetture.
Accanto alla serialità, la presenza di Apulia Film Commission al festival si estende anche al cinema del reale, al documentario e alle produzioni che raccontano storie e identità legate al territorio, con una selezione di opere che testimoniano la vitalità creativa e produttiva della filiera audiovisiva pugliese.
Tra le opere presenti al Bif&st anche “Vita mia” di Edoardo Winspeare, nei cinema dal 9 aprile con Draka Distribution, con Dominique Sanda e Celeste Casciaro, storia intensa che mette al centro l’incontro tra due donne molto diverse: Didi, anziana duchessa transilvana trapiantata nel Salento, e Vita, donna salentina chiamata ad assisterla. Tra differenze culturali e memoria storica, il film affronta temi come l’identità, la cura e il confronto con il passato europeo.
A completare la presenza pugliese al festival anche “Cattiva strada” di Davide Angiuli, nei cinema dal 26 marzo con Notorious Pictures, ambientato a Bari in un contesto urbano segnato dalle luci al neon dello stadio e dalle zone d’ombra della piccola criminalità. Il film segue Donato (Malich Cissè), un ragazzo costretto a crescere troppo in fretta mentre si prende cura della nonna malata di Alzheimer e cerca disperatamente di trovare i soldi per pagarne le cure. La sua vita cambia quando incontra Agust (Giulio Beranek), un fuorilegge albanese che vive secondo l’antico codice d’onore del Kanun e che lo coinvolge in una serie di rapine. Intrappolato in un vortice di crimini e legami pericolosi, Donato si trova a confrontarsi con violenza, lealtà e bisogno di appartenenza, fino a dover scegliere tra salvare sé stesso o le persone che ama.
Accanto ai film, la presenza di Apulia Film Commission al Bif&st include anche diversi documentari che raccontano storie e identità legate al territorio. Tra questi “Santi e vampiri” di Serena Porta documentario che esplora il confine tra sacro e profano nella cultura italiana. Il film indaga il rapporto tra ritualità religiosa, folklore e credenze popolari a partire dal celebre trattato sui vampiri scritto nel 1744 dall’arcivescovo di Trani Giuseppe Davanzati, mettendo a confronto le figure del santo e del vampiro come simboli opposti dell’eternità. Prodotto da Kraken Srl in associazione con Flowerland e scritto dalla regista insieme a Corrado Azzollini, il documentario intreccia storia, antropologia e immaginario collettivo in un viaggio tra reliquie, fede e leggende.
“Sea Sisters” è un documentario di Brunella Filì, scritto con Antonella W. Gaeta, prodotto da Officinema Doc in coproduzione con Rein Film Norway. Il film segue le storie di Sandra e Antonia, due donne agli antipodi d’Europa unite dalla passione per il mare come strumento di emancipazione. Tra il Sud Italia e il Mare Artico, il racconto intreccia realtà e suggestioni narrative attraverso un linguaggio cinematografico osservativo, esplorando il desiderio di autodeterminazione e le sfide imposte dalle norme culturali e dalle disparità di genere.
Il programma include anche “Debris” dell’artista Sergio Racanati, progetto che nasce dalla ricerca condotta nella foresta amazzonica brasiliana nell’ambito della residenza Campo de Heliantos. Attraverso immagini, suoni e materiali audiovisivi raccolti durante il soggiorno nella regione del Rio Tapajós, il lavoro riflette sulle comunità marginali e sui territori segnati dallo sfruttamento ambientale, in dialogo con i temi del cosiddetto “Global South”. La presentazione al Bif&st sarà accompagnata da una conversazione con studiosi e critici e dalla proiezione di estratti video e materiali poetici realizzati durante la residenza.
Sempre nel campo del documentario, “All of Us – L’orchestra plurale” di Pierluigi Ferrandini racconta l’esperienza di un ensemble musicale composto da artisti provenienti da paesi e culture diverse. Il film documenta un percorso artistico e umano che utilizza la musica come strumento di integrazione sociale e dialogo interculturale. Il progetto è sostenuto da Pharos Film Company e Oz Production.
Il Bif&st ospita inoltre “Quella saletta sul mare” di Alessandro Piva, racconto che intreccia memoria cinematografica e luoghi della visione, restituendo l’atmosfera delle piccole sale e degli spazi culturali affacciati sul mare che hanno contribuito alla formazione di generazioni di spettatori e cinefili. Il regista è inoltre in questi giorni nelle shortlist dei David di Donatello con il documentario “Fratelli di culla”, sostenuto da Apulia Film Commission e presentato al Bif&st lo scorso anno.
Tra i documentari più attesi, di cui saranno fatte vedere al Bif&st alcune immagini, anche “Lino d’Italia – Storia di un itALIENO” di Marco Spagnoli, dedicato a Lino Banfi, icona della commedia italiana e artista profondamente legato alla Puglia, territorio con cui Apulia Film Commission continua a valorizzare il rapporto tra memoria cinematografica e produzione contemporanea. Il film, scritto dal regista insieme allo stesso Banfi e prodotto da Minerva Pictures con il contributo dell’Apulia Film Fund di Apulia Film Commission e Regione Puglia, ripercorre la vita e la carriera dell’attore – al secolo Pasquale Zagaria – attraverso materiali d’archivio, testimonianze e una messa in scena ambientata nel Teatro Petruzzelli di Bari. Il racconto attraversa l’infanzia a Canosa, gli anni della gavetta, il successo cinematografico e televisivo e il rapporto con la famiglia e il pubblico. Sempre nell’ambito dell’omaggio dedicato all’attore sarà presentato anche il restauro di “Vieni avanti cretino”, film del 1982 diretto da Luciano Salce e interpretato da Lino Banfi, commedia che segue le disavventure di un uomo appena uscito di prigione che, tra equivoci e lavori improbabili – dal guardiacaccia al cameriere fino al perito elettronico – attraversa una serie di situazioni paradossali fino all’incontro con la donna della sua vita.
Infine “Igor – L’eroe romantico del calcio” di Luca Dal Canto, documentario dedicato alla figura del calciatore Igor Protti, simbolo di un calcio ancora legato alla passione popolare degli anni Novanta. Attraverso immagini d’archivio e testimonianze, il film racconta la carriera di uno degli attaccanti più amati dai tifosi italiani, capace di lasciare un segno indelebile nelle città e nelle squadre in cui ha giocato, da Bari a Livorno.
A chiudere il programma anche un omaggio a un altro grande autore pugliese, Sergio Rubini, con la proiezione de “La stazione” (1990). Il film, interpretato dallo stesso Rubini insieme a Ennio Fantastichini e Margherita Buy, racconta l’incontro notturno tra il capostazione di una piccola stazione ferroviaria e una giovane donna in fuga dal fidanzato, dando vita a un dialogo sospeso tra confessioni, attese e possibilità di cambiamento. L’opera, premiata con due David di Donatello e due Nastri d’Argento, è considerata uno dei titoli più significativi del cinema italiano degli anni Novanta.
Nella sezione “SARÒ BREVE”, dedicata ai cortometraggi, saranno presentate anche alcune opere sostenute da Apulia Film Commission, a testimonianza della vitalità della filiera produttiva regionale e dell’attenzione della Fondazione verso i nuovi linguaggi del cinema breve. Tra i titoli in programma “Comando io” di Pier Domenico Minafra, prodotto da The Piranesi Experience ed Octopost; “Dear Silvestro” di Nico Cirasola, presentato postumo; “El santo” di Carlo Dursi, prodotto da Potenza Producciones e vincitore del Premio Goya; “Lacerazioni” di Massimiliano Pacifico, con Sergio Rubini e Ivana Lotito, prodotto da Bartleby Film e Mosaicon e attualmente nelle shortlist dei David di Donatello; “E soffierò, e sbufferò e butterò giù la tua casa” di Fabrizio Fusco, prodotto da Oz Film; e “Across the line” di Vito Palumbo, progetto di divulgazione promosso dall’IP Santarella-De Lilla e dall’Arma dei Carabinieri.
Con questa ampia selezione di opere – tra serie internazionali, film, documentari, cortometraggi, omaggi, tutte produzioni legate al territorio – Apulia Film Commission conferma il proprio ruolo nel sostenere e accompagnare progetti audiovisivi di respiro nazionale e internazionale, contribuendo allo sviluppo dell’industria cinematografica regionale e alla promozione della Puglia come luogo di produzione, narrazione e sperimentazione artistica.
11/03/2026, 14:29