Note di regia di "Tre Vite"
"
Tre Vite" è nato dalla proposta di raccontare alcune esperienze dello IESA nella cintura Nord di Torino, attraverso le testimonianze dirette di alcuni pazienti psichiatrici accolti in famiglie volontarie. Fin dal primo momento in cui abbiamo iniziato a lavorare al film ci siamo resi conto che le storie di Elena, Renzo e Angelo toccavano corde universali, superando i pregiudizi e le paure che spesso si hanno nei confronti della malattia mentale. Aderire e partecipare al progetto IESA ha sicuramente rappresentato per i nostri protagonisti la possibilità di uscire dal silenzio del vivere ai margini, in cui l’esporsi è stata una condizione necessaria, un atto inclusivo importante per persone abituate a sentirsi un peso per gli altri e ha permesso loro di convivere con la propria malattia superando solitudine e vergogna. Grazie però alla generosità della condivisione di storie così personali, le interviste che abbiamo raccolto ci hanno regalato un racconto privato emozionante e coinvolgente, fatto di legami umani, fragilità umana ma anche tanta tenacia. Lavorare a "
Tre Vite" ci ha permesso una riflessione profonda sull’importanza del rispetto degli affetti, sul significato della parola famiglia nel suo senso più ampio.
Cristina Trio e
Fabio Bobbio