CSC - Il corto "Festa in famiglia" di Nadir Taji
in cinquina ai Premi David di Donatello
“
Festa in famiglia”, corto di secondo anno dell’allievo di Regia Nadir Taji, prodotto dal CSC – Scuola Nazionale di Cinema, è entrato nella cinquina dei Premi David di Donatello 2026 relativa alla categoria Miglior Cortometraggio italiano.
Nadir Taji, nato a Cremona nel 2000, è un regista e sceneggiatore italo-marocchino. Dopo aver vissuto a Mantova si trasferisce a Roma, dove viene ammesso al corso di Regia presso il CSC – Scuola Nazionale di Cinema. Inizia il suo percorso professionale lavorando su alcuni set televisivi, per poi realizzare cortometraggi e documentari spinto da un forte interesse per storie che trattano temi come la ricerca della verità, i legami familiari, la responsabilità individuale e i cortocircuiti generazionali e culturali.
Con il corto “Festa in famiglia”, sviluppato nell’ambito di un laboratorio sul personaggio, Nadir Taji ha vinto la borsa di studio intitolata a Citto Maselli istituita dal Centro Sperimentale di Cinematografia, voluta e finanziata da Stefania Brai.
Il corto ha vinto il Premio per la Miglior Regia nell’ambito della SIC@SIC 2025, il Premio Miglior corto e il premio Miglior corto a tema sociale al Dorico International Film Festival 2025; inoltre, ha vinto il Premio Miglior regia all'Incanto Film Festival 2025.
“Festa in famiglia” è interpretato da Aiman Machhour, Jamila Mzali, Karim Karmouche, Jawad Mouraqib, Naima Bouslim, Najat Ezzahafi, Abdelmajid Bouslim, Naima Hannas, Amin Taji, Abdellah Ould, Rahalia Mohammed, Amin Bouslim, la sceneggiatura è di Chiara Aversa, Dorotea Ciani, Davide Demasi e Nadir Taji, la fotografia è di Lorenzo Lamberti, il montaggio è di Davide Demasi, la scenografia è di Jacopo Gitti, i costumi di Claudia de Lucia, la musica di Raffaele Basiglio ed Enrico Truffi, il Suono è di Alessandro Alampi, il montaggio del suono di Verdiana Romeo e Francesco Sorrentino, il mix è di Irene Quiros; gli organizzatori sono Matteo Giovannini, Roberto Iannone e Alessandro Spina e la VFX producer è Eliana Placidi.
Ha dichiarato Nadir Taji: «Il desiderio di raccontare questa storia nasce da un pensiero che mi ha accompagnato per tutta la vita: chi, veramente, è colpevole nel momento della tragedia? Fin dal mio primo momento di vita, ho avuto la possibilità di vivere due mondi e di poterne cogliere e osservare le contraddizioni. Quello arabo e quello occidentale e, per quanto apparentemente distanti, entrambi nelle quattro mura di casa mia. Ho vissuto la severità del padre e l'indulgenza della madre, nonché quel pensiero costante di mantenere la famiglia unita, costi quel che costi. Così è nata l'idea di raccontare Hassan e la violenza che lo circonda. E domandandomi quale fosse il miglior modo per rendere questa dinamica, sono giunto alla conclusione di inquadrare le situazioni scomode escludendo i volti degli adulti e mantenendo leggibili solo quelli di quei figli divenuti, ormai, un oggetto del contendere. Mi ha interessato non tanto la gravità del gesto di Hassan (non ho alcun interesse nel giudicare moralmente quel che ha commesso), quanto più i motivi che l'hanno spinto a scatenare quel putiferio in famiglia o i motivi che hanno portato quei genitori a camminare su un sottilissimo confine tra le questioni di principio e la sopravvivenza familiare. Proprio per questo motivo, la scelta cardine è stata quella di adoperare un racconto visivamente distaccato, molto simile a quello di un occhio umano. O meglio, quello di un giudice imparziale, che non caschi nella colpevolizzazione né tantomeno in una forzatura dell' empatia. Queste famiglie hanno la capacità di comprendere, molto più di quanto si possa credere, il concetto occidentale di giusto e sbagliato, eppure, è proprio questo a generare in loro il più grande dei conflitti: seguire il valore o metterlo in dubbio? ».
“Festa in famiglia” è prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola Nazionale di Cinema. Preside della Scuola Nazionale di Cinema Gloria Malatesta, Direttore amministrativo della Scuola Nazionale di Cinema Adriano De Santis, Responsabile Area Produzione Elio Cecchin; è distribuito da Premiere Film in collaborazione con Rai Cinema.
La 71ᵃ edizione dei Premi David di Donatello è organizzata dalla Fondazione Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello e dalla Rai, in collaborazione con Cinecittà S.p.A. Piera Detassis è Presidente e Direttrice Artistica dell’Accademia, il Consiglio Direttivo composto da Giorgio Carlo Brugnoni, Francesca Cima, Edoardo De Angelis, Giuliana Fantoni, Francesco Giambrone, Valeria Golino, Giancarlo Leone, Luigi Lonigro, Mario Lorini, Francesco Ranieri Martinotti e Alessandro Usai. I Premi David di Donatello si svolgono sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il contributo del MiC Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, d’intesa con AGIS e ANICA, con la partecipazione, in qualità di Soci Fondatori Sostenitori, di SIAE e Nuovo IMAIE.
La cerimonia di premiazione della 71ᵃ edizione dei Premi David di Donatello andrà in onda su Rai 1, in prima serata in diretta, mercoledì 6 maggio dagli Studi di Cinecittà.
I cortometraggi in cinquina parteciperanno all’iniziativa “Corto che passione”, organizzata da ANEC, FICE, Rai Cinema e Alice nella Città, in collaborazione con l’Italian Short Film Association.
Tra le numerose candidature riguardanti gli ex allievi del CSC – Scuola Nazionale di Cinema segnaliamo con particolare piacere quella di Alberto Palmiero del triennio di Regia 2019/2021, autore del film “Tienimi presente” candidato come Miglior esordio alla regia e uscito in sala il 26 febbraio 2026.
La Presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia Gabriella Buontempo ha dichiarato: «Siamo orgogliosi di essere presenti nella cinquina del cortometraggio dei David di Donatello con ‘Festa in famiglia’ di Nadir Taji. Questo film rappresenta non solo un’opera artistica, ma anche un profondo racconto umano che esplora le dinamiche familiari, le relazioni e il significato di appartenenza. La partecipazione del Centro Sperimentale di Cinematografia nella cinquina dei cortometraggi nominati ai David di Donatello è senza dubbio motivo di grande soddisfazione. Questo riconoscimento evidenzia il valore formativo e creativo che il CSC – Scuola Nazionale di Cinema offre ai suoi allievi e professionisti del settore cinematografico. Essere inclusi in un’importante manifestazione come i David di Donatello non solo aumenta la visibilità dei cortometraggi presentati, ma sottolinea anche l'impatto significativo che queste produzioni possono avere nel panorama cinematografico italiano. Una celebrazione del talento emergente e della qualità della narrazione visiva è fondamentale per il futuro dell’industria cinematografica».
02/04/2026, 13:17