VALSUSA FILMFEST 30 - A Condove tre giorni di cinema
tra memoria, Vajont e sguardi sul presente
Prosegue il
30° Valsusa Filmfest con tre giornate di appuntamenti al Cinema Comunale di Condove, dove dal 9 all’11 aprile 2026 il festival propone un percorso tra memoria storica, cinema contemporaneo e riflessione civile, con proiezioni, incontri con gli autori e le opere del concorso cinematografico.
Si comincia giovedì 9 aprile 2026 alle ore 21.00 con la proiezione del docufilm "
La luna sott’acqua" di Alessandro Negrini (durata 99’), presentato dal regista.
Il film è ambientato a Erto, uno dei paesi segnati dalla tragedia del Vajont, e costruisce nel tempo un ritratto della sua comunità, ancora oggi impegnata a preservare la memoria di quanto accaduto e a rivendicare dignità e riconoscimento. Realizzato nell’arco di oltre dieci anni, il documentario segue da vicino le vicende del territorio e dei suoi abitanti, intrecciando dimensione reale e visione poetica.
Ne emerge un racconto che attraversa passato e presente, mettendo in luce il conflitto tra il bisogno di custodire la memoria di un evento traumatico e il desiderio di rinascita, in un luogo profondamente segnato dal più grande disastro provocato dall’uomo in tempo di pace nel nostro Paese.
Il programma prosegue venerdì 10 aprile alle ore 20.45 con le prime proiezioni delle opere selezionate per le fasi finali del
concorso cinematografico. Si comincia con la sezione
Le Alpi, dedicata a film della durata massima di 30 minuti che raccontano la montagna da molteplici punti di vista: dall’alpinismo all’esplorazione, dalla salvaguardia dell’ambiente e delle specie animali fino alla cultura, alla vita e alle tradizioni delle comunità alpine. Tra i titoli in programma figurano
TA BO, Opening Paths: Angola Expedition di Jesús Soria, che racconta la diffusione dell’arrampicata in Angola, "
America" di Javier Arias-Stella, ambientato nelle Ande peruviane, e "
Moving Mountains" di Adam Selo, storia di integrazione tra le montagne del Sudtirolo.
Sabato 11 aprile alle ore 15.30 sarà la volta del film "
Shooting" di Roberto Loiacono (durata 36’), presentato dal regista e dagli interpreti Federica Martoglio e Luca Casale.
Il mediometraggio racconta la storia di un gruppo di personaggi - tra cui una coppia clandestina, un portiere d’albergo, un tecnico video e una ragazza punk - le cui vite si incrociano per motivi apparentemente casuali, ma che si rivelano parte di un disegno orchestrato da una figura nascosta che li osserva e li dirige. Costruito come un thriller dalle tinte pulp, il film sviluppa una narrazione non lineare, caratterizzata da un intreccio di punti di vista e da una costruzione visiva dinamica, con l’utilizzo di tecniche come split screen, flashback e flashforward.
Girato a Torino e realizzato interamente da Loiacono anche per quanto riguarda sceneggiatura, fotografia e montaggio, "
Shooting" propone una riflessione sulla costruzione delle storie e sul ruolo dello sguardo, mettendo in discussione il confine tra realtà e rappresentazione.
A seguire verranno proiettate le opere selezionate delle sezioni di
concorso Disertare e Cortometraggi.
La sezione Disertare, novità assoluta di questa edizione e dedicata a Ugo Berga, partigiano e uomo di pace, raccoglie opere che promuovono una cultura di pace e di rifiuto della guerra, come "
Non è un pranzo di gala" di Dario Cambiano, accanto a lavori internazionali come "
Hanguk Sukje" di Luis Angel Mendana del Rio e "
Westernmagia" di Ángel Rodríguez Fernández, entrambi provenienti dalla Spagna.
Accanto a questa, la
sezione Cortometraggi propone una selezione di sguardi contemporanei tra cui "
Il Premio" di Lorenzo Scaplone, "
In Gaza Pietas" di Diego Monfredini e "
Disonorate" di Vincenzo Caricari. Tra i componenti della giuria figura anche l’attrice Sara D’Amario, interprete della serie televisiva “Cuori”.
08/04/2026, 10:53