ANAC - Francesco Ranieri Martinotti sul momento del cinema italiano
Venerdì 10 aprile 2026 tutte le categorie del cinema e dell’audiovisivo sono state convocate, da un giorno all’altro, per comunicazioni urgenti dalla Sottosegretaria Lucia Borgonzoni. Alla presenza del Direttore Cinema e Audiovisivo Giancarlo Brugnoni. Il contesto è quello relativo alla ripartizione dei fondi per il 2026, ridotti a circa 610 milioni con un taglio di 80 milioni rispetto all’anno precedente, che ha causato importanti riduzioni ai contributi selettivi, mentre rimane invariato il quadro delle dotazioni per il tax credit con la significativa eccezione del tax credit estero che passa da 40 a 100 milioni.
L'urgenza dell’incontro era legata alle polemiche e alla campagna stampa contro il Governo per i risultati della commissione dei selettivi alla produzione che hanno negato i contributi al film su Giulio Regeni e a quello badato sull' ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci.
La Sottosegretaria ha ammesso il cortocircuito negando però qualsiasi influenza da parte del Ministero sulle scelte delle Commissioni. Ha confermato che, però, quelle decisioni, sono, salvo ricorsi di terzi, definitive.
Ha avviato un dialogo su nuovi criteri di nomina e gestione delle Commissioni, accogliendo le proposte degli autori.
Francesco Martinotti, presidente dell’ANAC ha parlato a nome del Coordinamento Autori Autrici (100autori, ACMF, AIDAC, AIR3, ANAC e WGI) ribadendo con un documento molto sintetico quanto l'Anac andava sostenendo da tempo.
Sono questi i punti qualificanti dell’intervento di Martinotti:
1. Revisione delle Commissioni a partire dalla prossima sessione.
2. Competenza degli esperti nel settore audiovisivo e apertura a tutte le categorie in grado di valutare un progetto (sceneggiatori, registi, produttori, critici e gli esercenti di qualità ( Fice) . Proposta da parte delle associazioni di rose di nomi da cui scegliere i componenti delle diverse commissioni.
3. Mandato breve degli esperti tramite una rotazione rapida con un massimo di 6 mesi di permanenza nelle Commissioni
4. Trasparenza sulle decisioni delle Commissioni con la pubblicazione di tutti gli atti relativi al loro lavoro e delle schede di valutazione
5. Ripristino delle audizioni degli autori da parte delle Commissioni.
6. Creare un meccanismo secondo il quale anche gli autori pluripremiati che abbiano ottenuto un contributo selettivo si impegnino a partecipare alle commissioni.
Il Ministero ha rassicurato che le dimissioni (Mereghetti, Garimberti e Vocca) non fermeranno il lavoro delle attuali Commissioni e che, contemporaneamente, il Ministero lavorerà, in tempi rapidi, al decreto che stabilirà i nuovi criteri di composizione e nomina, accogliendo, formalmente, le indicazioni del Coordinamento Autori Autrici.
Alla fine della riunione il Direttore Brugnoni ha provato a delineare un primo cronoprogramma per il 2026 tutto da verificare rispetto alle tempistiche del MIC:
- entro aprile bando selettivi e promozione
- maggio prima finestra Tax Credit
- giugno bando coproduzione e cinema d’essai
In conclusione, Brugnoni ha manifestato l’intenzione di pubblicare i bandi relativi al 2027 entro la fine del 2026 per riallineare le tempistiche divenute, in maniera molto preoccupante, ingestibili per tutti.
13/04/2026, 11:56