NONANTOLA FILM FESTIVAL 20 - Tredici i film italiani e stranieri,
il contest "4 Giorni Corti", mostre e tanti venti
Saranno i "
Legàmi", parola che indica vincoli materiali, affettivi, morali o logici che uniscono persone, cose o concetti” il tema - una novità introdotta da questa edizione - che idealmente collegherà tra loro le proiezioni e gli eventi della
20esima edizione del Nonantola Film Festival.
La manifestazione cinematografica è oggi una delle più importanti della provincia di Modena e, negli anni ha saputo ritagliarsi uno spazio anche a livello nazionale. Si propone di avvicinare sempre più persone alla settima arte rivolgendosi agli appassionati e a coloro che scelgono di abbandonare la strada maestra e di percorrere itinerari meno frequentati in grado di offrire punti di vista differenti, spesso sorprendenti e inattesi. La mission, inossidabile, è quella di sempre: proporre opere prime e seconde di autori italiani che hanno avuto scarsa visibilità in sala a causa di una miopia distributiva che non ha creduto sufficientemente in loro.
Il Festival si articolerà in 8 date: i primi due fine settimana di maggio dall’1 al 3 e dall’8 al 10 a Nonantola più un’anteprima, il 28 di aprile a Bomporto a cui si aggiunge, il 12 maggio, una serata a Ravarino. Un partner storico quest’ultimo che dopo qualche anno rientra nella programmazione, che prevede la proiezione di 13 film di cui 7 italiani (5 opere prime e 2 seconde) e 6 stranieri (un capolavoro del periodo del muto musicato dal vivo, il ritorno dei vincitori di Berlino, Cannes e Venezia, l’ultimo film girato per il cinema nel 2006 da David Lynch, l’opera seconda di una regista algerina naturalizzata francese).
Il programma si completa con la presenza di prestigiosi ospiti – una regista, una musicista e compositrice, un attore esordiente, un produttore, un attore italo-algerino con una carriera internazionale, un’esponente dell’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna -, con due eventi legati al cinema dedicati alla musica e alla danza, altri due eventi extra cinema in collaborazione con associazioni del territorio, una Masterclass sulla recitazione, la gara “4 Giorni Corti” e le proiezioni di tre cortometraggi: uno realizzato da studenti e studentesse dell’I.I.S. ‘A. Venturi’ di Modena con la supervisione dell’autore modenese Carlo Battelli, uno di animazione dal festival Catch The Moon e uno dal concorso bolognese 50h in Barca.
Tra le conferme, una mostra di foto dal set dei più noti film e serie italiane recenti e tre appuntamenti a fine proiezione con prodotti enogastronomici riservati al pubblico in sala.
In occasione della ventesima edizione si sono incrementate le collaborazioni con associazioni culturali, sia locali che di altre regioni, e sono stati inseriti nuovi eventi per rafforzare il radicamento sul territorio tra la manifestazione e il suo pubblico. Il rinnovamento quest’anno ha interessato anche l’immagine del Festival: infatti, dopo il completo restyling del sito effettuato lo scorso anno, la manifestazione organizzata dall’omonima APS affiliata Arci UCCA si presenta con una nuova impronta grafica a partire dal logo.
La 20esima edizione del
Nonantola Film Festival è stata presentata nel corso di una conferenza stampa presso lo SpazioF della Fondazione di Modena a cui hanno preso parte il Consigliere di Amministrazione della Fondazione di Modena Massimiliano Morini, il Vice Sindaco di Nonantola e Assessore alla Cultura Massimo Po, il Presidente di Nonantola Film Festival APS Massimo Bondioli e il Direttore Artistico del Nonantola Film Festival Gianluigi Lanza.
Si parte al Cinema Teatro Comunale di Bomporto martedì 28 aprile 2026 alle 21: “
Primavera”, opera prima per il grande schermo del noto regista teatrale Damiano Michieletto interpretato da Michele Riondino e Tecla Insolia. Cecilia, una violinista di grande talento costretta a vivere in un orfanotrofio, incontra Vivaldi, che diventa il suo maestro. Grazie alla sua guida e alla sua musica, trova il coraggio di seguire la sua passione. Il film ha vinto il premio del pubblico al ‘Chicago International Film Festival’ 2025, mentre a ‘Les rencontres du cinéma italien à Toulouse’ 2025 si è aggiudicato il premio della giuria, quello del pubblico e il premio alla migliore giovane attrice andato a Tecla Insolia.
Tre giorni dopo il festival si sposta al Cinema Teatro Massimo Troisi di Nonantola, con proiezioni, spettacoli ed eventi concentrati nei due weekend dell’1, 2 e 3 maggio e 8, 9 e 10 maggio tra mattine, pomeriggi e sere.
L’inaugurazione ufficiale del
Nonantola Film Festival numero 20 è venerdì 1° maggio alle 18 con il film norvegese “
Dreams” di Dag Johan Haugerud vincitore dell’Orso d’oro alla Berlinale 2025. Johanne si innamora perdutamente della sua insegnante di francese e documenta la sua intensa cotta sul suo diario. Sua madre e sua nonna finiscono per leggere questi scritti intimi ed entrambe sono spaventate dal contenuto. La proiezione sarà introdotta dalla Dott.ssa Fabiola Tinessa consigliera dell’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna che focalizzerà il discorso sui legàmi, tema portante del festival.
Sempre venerdì 1° maggio alle 21, secondo pluripremiato film italiano della rassegna: “
La vita da grandi”, esordio alla regia dell’attrice Greta Scarano che propone una delicata commedia che tratta di sogni, legami familiari e inclusione, ispirata al libro autobiografico Mia sorella mi rompe le balle. Una storia di autismo normale dei fratelli Damiano e Margherita Tercon, edito da Mondadori. Irene (interpretata da Matilda De Angelis) è una ragazza che lavora a Roma e sta per compiere un passo importante nella sua vita, ma è costretta a tornare nella sua città natale, Rimini, per prendersi cura del fratello maggiore Omar (l’esordiente Yuri Tuci), un ragazzo autistico.
Il film ha vinto due Nastri d’Argento (miglior regista esordiente e miglior attore di commedia) e agli EFA - European Film Awards 2026 il premio dei giovani.
Introduce anche questo film la Dott.ssa Tinessa; al termine della proiezione il primo ospite del NFF 2026,
Yuri Tuci, incontrerà il pubblico presente. A seguire, dopo il successo dello scorso anno torna ‘After Movie – degustazione enogastronomica e parole in libertà’, un momento di convivialità riservato agli spettatori in sala offerto da Umberto Cavicchioli e F. e da curato da Fresco Rosticceria & Ristorantino.
Sabato 2 maggio per la seconda giornata di festival, ecco il film vincitore della Palma d’oro a Cannes 2025 e due tra i più interessanti film italiani degli ultimi anni. Si parte alle 16 con "
Un semplice incidente" del pluripremiato regista iraniano Jafar Panahi: in Iran un uomo incontra per caso una persona che ritiene essere stata il suo torturatore. L'uomo nega strenuamente di essere coinvolto nella faccenda, cosa che insospettisce ancora di più chi lo ha riconosciuto.
Si prosegue alle 19 con l’opera seconda di Francesco Sossai “
Le città di pianura”, grande successo di critica e di pubblico della passata stagione e candidato a 16 David di Donatello 2026. Due 50enni spiantati (perfetti nei ruoli Sergio Romano e Pierpaolo Capovilla) hanno l'ossessione di andare a bere l'ultimo bicchiere. Una sera si imbattono in un timido studente di architettura (Filippo Scotti), il cui modo di vedere il mondo e l'amore si trasforma man mano che il trio vaga di bar in bar per il Veneto.
Chiude la giornata, alle 21, la commedia surreale “
Il rapimento di Arabella” di Carolina Cavalli che per il suo secondo film sceglie nuovamente come interprete Benedetta Porcaroli, che per questo ruolo si è aggiudicata il premio come miglior attrice nella sezione Orizzonti all’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Una ragazza insoddisfatta della sua vita non si riconosce più. La sua esistenza però cambia dopo l'incontro con una bambina che vuole scappare di casa e nella quale lei rivede se stessa da più giovane.
A seguire, nuovo appuntamento con ‘After Movie – degustazione enogastronomica e parole in libertà’.
Il primo weekend del NFF numero 20 si chiude domenica 3 maggio con la proiezione alle 16 dell’opera prima di Valentina Bertani, il documentario “
La timidezza delle chiome” vincitore di un Premio Speciale ai Nastri d’Argento 2023. Quando la scuola finisce e comincia l'età adulta, Benjamin e Joshua Israel, due gemelli omozigoti di origine ebraica, iniziano a sentirsi oppressi. Mentre amici e compagni di classe pianificano una nuova vita, loro non riescono a immaginarla. Presente in sala il secondo ospite del NFF 2026: il produttore Marco Lasagni della Diaviva Films di Reggio Emilia.
Sarà la commedia agrodolce “
Gioia mia” dell’esordiente Margherita Spampinato ad aprire il secondo fine settimana del festival, venerdì 8 maggio alle 16. Nico, bambino vivace cresciuto in una famiglia laica, è costretto a passare l'estate in Sicilia, ospite di un'anziana zia molto religiosa. Col passare dei giorni, tra litigi, scoperte e segreti svelati, nasce una complicità autentica, fatta di piccoli gesti e silenzi condivisi. Al Festival di Locarno 2025 – dove il film era in concorso nella sezione Cineasti del Presente - “
Gioia mia” si è aggiudicato il Premio Speciale della Giuria CINÉ+, mentre alla protagonista Aurora Quattrocchi è andato il Pardo per la migliore interpretazione. È dell’ultima ora la notizia che a Cannes 2026 la regista riceverà l’Emerging Talent Award accompagnato da un finanziamento di 50.000 euro per lo sviluppo del suo secondo lungometraggio, nell’ambito del Women In Motion Award 2026 organizzato dal gruppo globale Kering. Ad accompagnare il film, la terza ospite del festival, la musicista e autrice della colonna sonora Alice Zecchinelli. A fine serata, ultimo appuntamento con ‘After Movie – degustazione enogastronomica e parole in libertà’.
Sabato 9 maggio alle 16 sullo schermo del Troisi arriva il film di Jim Jarmusch “
Father Mother Sister Brother” vincitore del Leone d’oro alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2025. I membri di tre famiglie distanti si riuniscono: un fratello e una sorella fanno visita all'eccentrico padre, le due figlie di una scrittrice si confrontano con la madre davanti a una tazza di tè, due gemelli devono gestire l'appartamento dei genitori. Nel cast stellare, tra gli altri ci sono Adam Driver, Tom Waits, Cate Blanchett e Charlotte Rampling.
Nella giornata di domenica 10 maggio, gli organizzatori della manifestazione hanno voluto rendere omaggio al genio di David Lynch ad un anno dalla scomparsa del grande regista americano, con la proiezione alle 16 di “
INLAND EMPIRE - L’impero della mente” ultimo suo lavoro girato per il cinema e uscito nelle sale nel 2006, esattamente venti anni fa, data di nascita del
Nonantola Film Festival (un altro legame). Due attori, scelti per recitare in un film, si ritrovano immersi in una storia oscura e inquietante, per poi cominciare a confondersi con i personaggi che interpretano nella pellicola. Protagonista la musa di Lynch, Laura Dern in una delle sue migliori interpretazioni; accanto a lei tra gli altri Jeremy Irons, Justin Theroux, Harry Dean Stanton e Julia Ormond.
Alle 21 sempre di domenica 10 maggio, la regista Sara Petraglia – quarta e ultima ospite del ventennale del festival – sarà presente alla proiezione del suo primo film “
L’albero” che si avvale delle interpretazioni di due delle migliori e più quotate attrici del cinema italiano contemporaneo: Tecla Insolia e Carlotta Gamba. Bianca ha 23 anni e vive in un appartamento nel quartiere Pigneto di Roma con Angelica. Insieme conducono una vita di serate e abuso di sostanze. Le conseguenze della dipendenza da cocaina le porterà ad una dolorosa presa di coscienza.
A chiudere la rassegna cinematografica della 20^ edizione del
Nonantola Film Festival sarà martedì 12 maggio alle 21 al Teatro Arcadia di Ravarino – storico partner della manifestazione, ritrovato per il ventennale - l’opera seconda della regista algerina naturalizzata francese Mounia Meddour Gens: “
Houria - La voce della libertà”. Quando una giovane amante della danza classica subisce un trauma, l'incontro con altre donne che hanno avuto esperienze simili l'aiuta a trovare un modo creativo per incanalare la sua passione. Nel ruolo del titolo, Lyna Khoudri.
"
4 Giorni Corti" è il cuore pulsante del
Nonantola Film Festival. È una sfida che si rinnova ogni anno, in cui la regola fondamentale per i videomaker che vi prendono parte, è produrre un cortometraggio della durata di 4 minuti, in soli 4 giorni, con gli elementi obbligatori (una frase e due oggetti) indicati dall’organizzazione e con le caratteristiche del genere cinematografico scelto tra quelli indicati sul sito (animazione, commedia, doc/mockumentary, drammatico, erotico, fantascienza, horror, muto, sentimentale, thriller, western metropolitano).
Gli elementi obbligatori per la gara 2026 sono stati un lucchetto, un palloncino e la frase ‘
Resta solo da capire se è un inizio o una fine”. Ieri domenica 26 aprile – dead line per la consegna dei lavori - sono pervenuti 53 corti su un centinaio di troupe iscritte che nei prossimi giorni verranno selezionati dagli organizzatori con l’aiuto di alcuni volontari, per l’ammissione alla finale.
Sabato 9 maggio alle 21 nel corso del Galà di chiusura al Cinema Teatro Massimo Troisi – condotto da Andrea Aguanno e dalla giornalista di TRC Modena Francesca Galafassi - dopo la proiezione di tutti i corti finalisti la Giuria di Qualità (composta da Gabriele Malagoli direttore artistico del Modena Film Festival, Giovanni Sabattini direttore artistico del Ribalta Experimental Film Festival e Mariarosaria Teatro coordinatrice del festival internazionale di cinema d’animazione Catch The Moon) proclamerà i vincitori: 1500 euro al primo classificato, 500 euro al secondo e 250 al terzo, più eventuali altre menzioni. Sarà inoltre possibile per tutti votare i corti finalisti online (dalle 12 del 6 maggio alle 21 dell’8 maggio) sul sito del festival e anche in presenza la sera del 9 maggio in sala, per assegnare la menzione speciale intitolata al videomaker Nicolò Gianelli. Uno degli sponsor del festival, Coop Alleanza 3.0 metterà inoltre in palio un premio speciale di 300 euro in buoni spesa per il lavoro che meglio avrà valorizzato la città di Nonantola. Nel corso della serata saranno proiettati il cortometraggio realizzato dagli studenti e dalle studentesse dell’Istituto Statale d’Arte ‘A. Venturi’ di Modena nell’ambito del corso supervisionato dal regista modenese Carlo Battelli, il corto vincitore del concorso 2025 di 50h in Barca- il contest dedicato alla realizzazione di cortometraggi nel quartiere Barca di Bologna organizzato da Sayonara Film - e il corto d’animazione vincitore dell’ultima edizione del Festival internazionale del cinema d’animazione ‘Catch the Moon’.
Per festeggiare il ventennale del
Nonantola Film Festival, gli organizzatori hanno pensato ad alcuni eventi - strettamente correlati al tema dei "
legàmi" - che avranno luogo sia al Troisi che sul territorio, tutti a partecipazione gratuita.
Venerdì 1° maggio alle 17.30 verrà inaugurata, presso il foyer del Cinema Teatro Massimo Troisi, la mostra “
CliCiak - Scatti di Cinema”. La mostra, risultata dal Concorso Nazionale per fotografi di scena organizzato dalla Biblioteca Malatestiana e dal Centro Cinema Città di Cesena, ha raggiunto nel 2025 la sua ventisettesima edizione e per il secondo anno consecutivo una selezione delle immagini premiate viene presentata anche a Nonantola. Il concorso nasce per valorizzare il lavoro spesso poco visibile dei fotografi di scena e costruire nel tempo una memoria fotografica del cinema italiano contemporaneo. Le fotografie in mostra raccontano film, documentari, cortometraggi e serie tv delle ultime tre stagioni, offrendo uno sguardo ravvicinato sulla produzione audiovisiva italiana recente. Le opere saranno visibili dall’1 al 10 maggio in un allestimento diffuso presso gli esercizi commerciali di Nonantola e il foyer del Troisi. La mostra è realizzata in collaborazione con Comune di Cesena, Biblioteca Malatestiana, Centro Cinema Città di Cesena, Pro Loco Nonantola e Photoclub Eyes.
Due gli eventi gratuiti aperti a tutti, in collaborazione con associazioni del territorio: sabato 2 maggio alle 15.30 allo Spazio Scialla a Nonantola, si terrà il laboratorio "
Sfogline per un giorno" assieme a Banca del Tempo, per riscoprire la tradizione e imparare i segreti della pasta fatta in casa. I partecipanti dovranno portare un grembiule, una forchetta e un coltello.
Domenica 10 maggio dalle 10 alle 17 ecco invece l’evento "
Itinerari tra storia e natura a Nonantola". Una giornata dedicata a riscoprire la bellezza del nostro territorio, tra natura, storia e cultura. La giornata è organizzata in due eventi distinti: è possibile partecipare a entrambi o a uno soltanto (da specificare in fase di iscrizione). Mattina: ritrovo alle 10 davanti al Palazzo della Partecipanza in via Roma 23 a Nonantola per un trekking storico-naturalistico di 2h lungo la via Romea Nonantolana verso la Partecipanza Agraria. Alla Casa della Guardia della Partecipanza sarà possibile pranzare al sacco oppure presso i food truck presenti in occasione dell'evento ‘En plein Air’, estemporanea di pittura all'aria aperta. In caso di maltempo il trekking sarà annullato. Pomeriggio: ritrovo alle 15 davanti all’Abbazia di San Silvestro per una visita guidata di 2h all’Abbazia e al Museo di Nonantola. La giornata è aperta a massimo 50 partecipanti e le iscrizioni chiudono il 4 maggio.
Domenica 3 maggio alle 21 al Troisi avrà luogo un concerto di musiche da film con la Banda giovanile “John Lennon” di Mirandola. La Banda nasce all’interno della Scuola di Musica “Carlo e Guglielmo Andreoli”, dove da anni i giovani musicisti trovano un luogo in cui crescere insieme attraverso l’esperienza del suonare in orchestra. Le prove, i concerti e il lavoro d’insieme diventano così parte di un percorso che unisce studio, ascolto e condivisione. Il programma della serata è dedicato a uno dei territori più suggestivi della musica contemporanea: le colonne sonore per il cinema. Nati per accompagnare immagini e storie sul grande schermo, questi temi musicali sono entrati nell’immaginario di intere generazioni. Riascoltati nella dimensione dell’orchestra di fiati, tornano a evocare atmosfere, paesaggi e avventure, guidando il pubblico in un viaggio tra le emozioni del cinema.
Venerdì 8 maggio alle 21, un evento speciale: un cineconcerto che lega insieme cinema e musica realizzato in collaborazione con la Cineteca di Bologna. Sarà proiettato il capolavoro del cinema muto “
La caduta della casa Usher” girato nel 1928 dal regista, teorico del cinema e romanziere francese Jean Epstein. La sceneggiatura trae origine dal racconto omonimo di Edgar Allan Poe, La caduta della casa degli Usher, prendendo spunto da altri racconti dello scrittore, come Il ritratto ovale e Ligeia. La sonorizzazione dal vivo sarà a cura de I Sincopatici, che propongono la riscoperta dei capolavori del cinema muto con accompagnamento musicale dal vivo. Il gruppo nasce dall’esperienza della compositrice e pianista Francesca Badalini. Il loro spettacolo è un cineconcerto intenso ed emozionale, in cui la forza delle immagini si intreccia con una colonna sonora che attraversa improvvisazione, rock, elettronica e musica classica, eseguita dal vivo con pianoforte, synth, violino, chitarre, basso, batteria e percussioni.
Sempre venerdì 8 maggio ma alle 10 del mattino, sarà presentato agli studenti dell’Istituto Comprensivo ‘F.lli Cervi’ il cortometraggio realizzato dagli alunni della Scuola primaria all’interno del progetto Catch the Moon. La proiezione è riservata alle scuole.
Si intitola Original Soundtracks lo spettacolo di danza contemporanea curato dalla Scuola di Danza modenese LaCapriola, l’evento che martedì 12 maggio alle 20 presso il Teatro Arcadia di Ravarino chiuderà il ventennale del
Nonantola Film Festival. Una creazione dove l' Hip Hop incontra i più importanti autori di colonne sonore per il cinema. I brani più iconici diventano corpo, ritmo, visione. I danzatori attraversano mondi, tra epico e intimo, luce e ombra. Ogni gesto racconta una storia senza parole. Il movimento si fa immagine, il suono emozione condivisa.
Il gruppo Checkmate fa parte della formazione professionale Modenadanza della scuola di danza LaCapriola di Modena. Le coreografie sono di Elisa Balugani e Simone Accietto. Sul palco Greta Bartoli, Sofia Battaglia, Alessia Bazzanini, Beatrice Croci, Anna Guidetti, Mia Nasiboo, Tommaso Notari, Artemide Percesepe e Daniella Siankam Emako.
La Masterclass 2026 – in programma sabato 9 maggio alle 11 al Troisi - dal titolo "
L’attore davanti alla camera: dalla verità interiore all’immagine" ha per protagonista l’attore italo-tunisino Aymen Mabrouk e propone un percorso tra costruzione del personaggio e lavoro pratico sull’interpretazione cinematografica, esplorando come l’esperienza interiore dell’attore possa tradursi in presenza autentica davanti all’obiettivo.
Aymen Mabrouk (Tunisia, 1981) è attivo tra cinema, televisione e teatro. Formato all’ISAD di Tunisi e perfezionatosi con maestri come Pippo Delbono, ha lavorato su palcoscenici prestigiosi tra cui il Teatro Greco di Siracusa, il Piccolo Teatro di Milano e il Teatro Biondo di Palermo. Poliglotta (arabo, italiano, francese, inglese), ha partecipato a film e serie internazionali per cinema, Netflix, Amazon Prime, Rai e Sky, collaborando con registi come Guido Chiesa e Paolo Ruffini. È stato inoltre Direttore Artistico del Tozeur International Film Festival (2018–2019)
27/04/2026, 16:56