SICILIA QUEER FILMFEST 16 - Santabarbara di Blanca Matías Fernandez
Anche in occasione della sua 16a edizione il
SQFF sottolinea l'interesse verso la multidisciplinarietà delle arti e l’importanza del dialogo con le diverse realtà culturali cittadine, presentando - a cura di Verein Düsseldorf Palermo e.V. e in collaborazione con Instituto Cervantes Palermo - il progetto “
Santabarbara”.
Il progetto, che si sofferma sulla pratica artistica della spagnola Blanca Matías Fernandez si svilupperà in due momenti: la performance Carrying fissata per domenica 17 maggio nel centro storico della città (pensata come tributo all’artista andaluso Pepe Espaliú e in occasione della “Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia"); e la personale della stessa Matías, che si terrà a partire sempre dal 17 maggio, e proseguirà fino a sabato 13 giugno, presso lo spazio della Haus der Kunst ai Cantieri Culturali alla Zisa.
Nello specifico la performance Carrying - che si rifà a quella realizzata da Espaliú nel 1992 - è una marcia fisica e ideale che parte dalla sede dell’Instituto Cervantes di Palermo in Vucciria (luogo che già nel 2023 aveva omaggiato Espaliú con una mostra per il Sicilia Queer filmfest) e si snoda attraverso il centro storico fino a piazza Marina passando da Palazzo Steri, sede dell’antico tribunale dell'Inquisizione spagnola. Al contempo la sera dello stesso 17 maggio, gli spazi della Haus der Kunst ai Cantieri Culturali alla Zisa, accoglieranno l'installazione delle opere di Blanca Matías che attraverso una contronarrazione che parte dall’indagine negli archivi istituzionali e in quelli non ufficiali, nei luoghi in cui la polvere custodisce un materiale potenzialmente esplosivo che, come in una santabarbara, può detonare se innescato, vuole ampliere l’idea di Espaliù di rendere visibile ciò che la società tende a nascondere. Una pratica artistica che si intreccia con l’attività di ricerca di Matías presso la Universitat Politècnica de València sulla rappresentazione della donna e la costruzione dell’identità femminile promossa dal regime franchista. Attraverso l’analisi della produzione fotografica dell’epoca, l’indagine si concentra sul rapporto tra immagine, potere e identità, interrogando criticamente il ruolo delle immagini nella formazione dell’immaginario collettivo.
Blanca Matías (Extremadura, 1967) è un’artista interdisciplinare che sviluppa la propria ricerca tra pratica artistica e riflessione teorica. Laureata in Belle Arti presso la Universitat Politècnica de València, ha successivamente conseguito un Master in Teoria del Genere presso la Universidad Nacional de Educación a Distancia. Attualmente conduce un progetto di ricerca presso il Dipartimento di Scultura della Facoltà di Belle Arti della UPV, dedicato allo studio delle tipologie e delle rappresentazioni della figura femminile attraverso l’immagine, in parallelo alla sua produzione artistica transdisciplinare. La sua pratica si articola attraverso l’uso della materia, dell’oggetto e del proprio corpo come strumenti espressivi, attraverso i quali affronta tematiche di natura politica e sociale, con particolare attenzione alle questioni legate al femminismo e ai processi di costruzione dell’identità. Il suo lavoro si inserisce in una prospettiva critica in cui l’arte diventa dispositivo di analisi e di decostruzione dei modelli culturali dominanti, interrogando le strutture visive e simboliche che li sostengono. Blanca Matías è inoltre membro del collettivo artistico Cúpula, che promuove l’interazione tra artisti come principio fondamentale del processo creativo, concependo la pratica artistica come uno spazio condiviso di ricerca e produzione. Ha partecipato a numerose mostre collettive e personali in Spagna, in Italia, in particolare a Palermo, città in cui vive e sviluppa parte della sua attività artistica, e in Germania.
12/05/2026, 15:08