TOSCANA FILMMAKERS FESTIVAL 11 - Dal 12 al 14 giugno a Prato
Il cinema toscano torna protagonista a Prato con l'undicesima edizione del
Toscana Filmmakers Festival, con un tre giorni "full immersion", il 12, 13 e 14 giugno 2026 al Castello dell'Imperatore (dalle ore 21:30). Tanti ospiti, proiezioni ed il concorso CortoToscana.
"
E' sempre un piacere organizzare questa manifestazione" - dichiara
Simone Pinchiorri, direttore artistico del Toscana Filmmakers Festival - "
Ormai il festival è diventato un momento d'incontro tra attori, registi, maestranze ed addetti ai lavori. Per noi è importante mantenere sviluppare l'incontro tra professionisti del settore toscano, e far conoscere al pubblicale nuove proposte cinematografiche del territorio e gli autori già affermati".
Si parte il 12 giugno con il concorso cortometraggi, denominato
CortoToscana, dedicato alle opere dirette, prodotte o girate nella regione. Cinque i corti in concorso, che concorrono per il Premio della Giuria ed il Premio del Pubblico.
Questi i titoli:
Dalla Lana Alla Luna (2025, 16' 44'', Produzione Dianto Film, Distributore Sayonara Film), di Leonardo Ferro
Una ragazza di dodici anni, Carlotta, affronta le sue insicurezze durante la sua festa di compleanno, tra pressioni familiari e difficoltà di accettazione. Un regalo inaspettato e la presenza di una drag queen cambiano il corso della serata. Questa figura diventa un modello di coraggio e autenticità, aiutando Carlotta a trovare la forza per esprimere sé stessa e abbracciare la propria identità.
Figura (2025, 15', Produzione Tecnagon Produzioni, Distributore Premiere Film), di Edoardo Summonti
In un’anonima metropoli, il volto del giovane Riccardo comincia a diventare quello di un altro.
Le contraddizioni mai risolte della sua vita privata e lavorativa non sono più eludibili.
Legame Materno (2025, 14' 56'', Produzione Associazione Carpe Diem, Distributore Premiere Film) di Simone Arrighi
Silvia, un'ex allevatrice di bovini da latte, adesso vive coltivando e vendendo ortaggi in un piccolo borgo di montagna vicino Lucca. Sono con lei suo figlio Jacopo, di otto anni, e Luce, una vitellina di due mesi salvata dalla fattoria nella quale la donna lavorava insieme a suo marito Andrea, un uomo violento sia con lei che con i suoi animali. Silvia ha avuto la forza di denunciare l'uomo per violenza domestica e maltrattamento di animali, ma un giorno, dopo una dura giornata di lavoro, lo trova a casa, ad aspettarla.
Ruggine (2025, 19', Produzione Ballardian Distributore Premiere Film) di Filippo Tamburini
Gas è un uomo sulla sessantina che ha passato tutta la vita a lavorare nell'azienda agricola gestita da Patrizio. Oltre a selezionare e sorvegliare i braccianti nei campi, è coinvolto in affari loschi, come lo smaltimento illegale di rifiuti nella palude. La sua routine viene scossa quando Idrissa, un giovane lavoratore, scompare misteriosamente dopo essersi ferito durante la raccolta dei pomodori. L’amico di Idrissa, Papis, preoccupato per la sparizione, inizia a cercarlo senza sosta instillando il dubbio anche in Gas. Nonostante le rassicurazioni evasive del proprietario Patrizio e di suo figlio Marino, Gas non è convinto ed inizia ad indagare. Poco alla volta, si rende conto che non essersi posto domande per anni, è equivalso ad essere complice di un sistema di sfruttamento e traffici illegali. La situazione precipita quando Gas capisce che anche la vita di Papis è a rischio e decide così di spezzare la spirale negativa alimentata dall'ingiustizia.
Sueña Ahora (2025, 19' 54'', Produzione Broga Doite Film, EICTV e Sentiero Film, Distributore Broga Doite Film), di Gabriele Licchelli, Francesco Lorusso ed Andrea Settembrini
A Cuba, le notti sono davvero buie quando c'è l'ennesimo blackout, ma, per quanto possibile, la vita continua. La gente si orienta nel buio pesto, i ciclisti emergono dall'oscurità, i bambini gironzolano per strada alla luce delle torce. Allo stesso tempo, l'interruzione sembra creare intimità: un prete coglie l'occasione per aprire la Bibbia a lume di candela e legge della creazione della luce e dell'oscurità, un anziano cantante cieco suona la chitarra per la moglie nella loro camera da letto, un ragazzo e il suo insegnante giocano infinite partite a scacchi nella penombra, un pescatore si immerge tranquillamente in acqua con una lanterna. I fari delle auto di passaggio illuminano le case avvolte nell'oscurità, mentre le persone all'interno cantano e chiacchierano alla luce delle torce portatili. Non c'è altro da fare che ammazzare il tempo, aspettare che sorga un nuovo giorno e che la corrente venga ripristinata. Le immagini oniriche in bianco e nero di scene variegate e suoni misteriosi trasformano il fastidioso inconveniente di un'interruzione di corrente in un misterioso gioco di ombre, sagome e bagliori.
La giuria è composta dal regista e sceneggiatore Francesco Falaschi; dalla regista, attrice e scrittrice Emanuela Mascherini; e da montatore Alessio Focardi.
Durante la serata sarà proiettato, anche, il cortometraggio "
Una Faccia da Cinema" (2025, 15' 38''. Produzione Bertas, Distributore Premiere Film) di Alberto Salvucci, della collana Visioni Sarde della Cineteca di Bologna, rassegna gemellata con il Toscana Filmmakers Festival. Andrea e Gabriele, due quarantenni con la passione per la recitazione e il videomaking, cercano di sbarcare il lunario come content creator, ma la loro carriera è tutt'altro che brillante. Nonostante le difficoltà, continuano a mantenere vivo il sogno bizzarro di realizzare uno spaghetti zombie! Ma come sono finiti rinchiusi in un ovile, ostaggi del malavitoso Bastiano? Bastiano, un sessantenne dal volto truce e lo sguardo implacabile, è convinto che i due siano la manovalanza di un suo rivale. Attraverso un'indagine a ritroso nella memoria, si farà luce sulla vicenda. Bastiano avrà pietà di loro?
Il cortometraggio riceverà il
Premio Cinemaitalian.info, come miglior opera tra quelle proposte da Visioni Sarde.
Sabato 13 giugno una serata dedicata al regista livornese Luca Dal Canto ed alle sue opere sul calcio. Saranno proiettati il cortometraggio "
L'Ultima Figurina" (2024, 6' 48'', Produzione US Livorno Calcio 1915 e LDC Audiovisual Factory) ed il documentario "Igor. L’Eroe Romantico del Calcio" (2026, 98', Produzione Bredenkeik Movies in collaborazione con LDC Audiovisual Factory ed ABI Road Studio, Distributore PianoB Distribuzioni).
In "
L'Ultima Figurina" due ragazzi, in una vecchia cantina del nonno tifoso del Livorno, ritrovano un album misterioso e da lì inizierà un viaggio alla scoperta della propria città. "
Igor. L’Eroe Romantico del Calcio" è un documentario sull'ultimo eroe romantico del calcio anni '90, il passionale Igor Protti, l’unico giocatore che si è laureato 4 volte capo-cannoniere in A (con una squadra retrocessa), B e C, ovvero tutte le categorie professionistiche, e che è riuscito a farsi amare ovunque ha giocato, da Bari a Roma sponda Lazio, da Messina a Napoli, fino a Livorno, per il quale nel 1999 rinuncia a un ingaggio miliardario e al successo facile. Il film racconta la sua affascinante figura, partendo dai successi sportivi per analizzarne allo stesso tempo l'aspetto umano e "romantico", come simbolo di un calcio e di un'Italia che non esistono più. E inoltre, vista la vicenda umana e sportiva del campione, anche come simbolo e modello per le nuove generazioni.
Ultima serata il 14 giugno con la
cerimonia di premiazione ed a seguire la proiezione del cortometraggio
"Il Regalo" (2026, 4' 50'', Produzione Associazione Culturale Storie di Cinema) e del film "
C'è un Posto nel Mondo" (2024, 106', Produzione Kahuna Film in collaborazione con Associazione Storie di Cinema, Tvedo, Filmworkers, Distributore Garden Film) di Francesco Falaschi. Un film a episodi con Cristiana Dell'Anna, Paolo Sassanelli, Fabrizia Sacchi, Daniele Parisi, Alessandra Arcangeli, Luigi Fedele, Jacopo Olmo Antinori, Cecilia Dazzi, Alessia Barela, Valentina Martone, Massimo Salvianti, Angela Pepi, Beatrice Bertani Gaja Masciale. In un angolo dell’Italia interna, tre persone si trovano davanti a scelte che potranno cambiare le loro vite. Un giovane ricercatore, pronto a partire per l’estero ma legato profondamente alla sua famiglia e al paese in cui è cresciuto. Un insegnante appassionato, diviso tra l’affetto dei suoi studenti e un’imprevista possibilità di carriera in città. Una psicologa, tornata per vendere la casa di famiglia, decisa a lasciarsi tutto alle spalle finché lettere e oggetti nascosti non la costringono a confrontarsi con una parte di sé che credeva perduta. Ognuno cerca un nuovo equilibrio tra ciò che è stato e ciò che potrebbe essere. Tre percorsi diversi, un’unica domanda: partire, restare o tornare?
Sarà presente alla proiezione il produttore
Francesco Bruschettini, che ritirerà il
Premio all'Eccellenza per il regista
Francesco Falaschi.
A condurre le serate il giornalista e critico cinematografico
Federico Berti.
Direttori artistici della manifestazione sono
Simone Pinchiorri e
Francesco Ciampi.
Il
Toscana Filmmakers Festival è organizzato da cinemaitaliano.info (www.cinemaitaliano.info) in collaborazione con il Comune di Prato e rientra tra gli eventi della Prato Estate.
10/06/2026, 12:00