LE GIORNATE DELLA LUCE 12 - I vincitori
È
Gianfranco Rosi, per il film "
Sotto le Nuvole", il vincitore del
Quarzo di Spilimbergo - Light Award 2026, il premio che
Le Giornate della Luce, ideate da Gloria De Antoni che le dirige assieme a Donato Guerra, assegnano da dodici anni alla migliore fotografia cinematografica italiana. Sabato 13 giugno 2026, al Cinema Miotto di Spilimbergo, la cerimonia di premiazione che ha concluso la dodicesima edizione del festival dedicato all’arte della luce nel cinema, condotta dai due direttori artistici.
Ospite d’onore della serata è stata Lella Costa, che ha emozionato il pubblico con la lettura di "
Se domani non torno", la intensa e struggente poesia della giovane poetessa peruviana Cristina Torre Cáceres dedicata alle vittime di femminicidio. Un momento di forte intensità civile e umana che ha preceduto la consegna dei premi del festival. Lella Costa ha inoltre proposto una personale rilettura al femminile del celebre incipit dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, trasformandolo in un omaggio alle donne, alle loro storie, alle loro battaglie e alla loro libertà.
"
Gianfranco Rosi è un autore nomade e dedito al Cinema come pochi altri contemporanei. È allo stesso tempo creatore delle sue immagini e rabdomante di luce. In questo film più ancora che in altri ha cercato e trovato alchemicamente il punto preciso di intersezione tra Forma e Contenuto. Qui la luce non fotografa ma racconta, definisce, crea. È una punteggiatura formale in cui il bianco e nero si fa pensiero. Pensare in bianco e nero e convertire la luce rendendola Cinema: questo è stato il processo che ha attraversato in Sotto le Nuvole Gianfranco Rosi, ed è per questo che siamo onorati di attribuirgli il Premio per la Migliore Fotografia Cinematografica del Festival di Spilimbergo".
Queste le motivazioni della Giuria Tecnica 2026, presieduta dalla regista Roberta Torre e composta dal direttore della fotografia Carlos Alfonso Corral, dal giornalista e critico cinematografico Oreste De Fornari, dalla regista e sceneggiatrice Anselma Dell'Olio e dal critico cinematografico Maurizio Di Rienzo.
Ricevuta la notizia del premio,
Gianfranco Rosi ha voluto ringraziare il festival con queste parole: "
Grazie per questo prestigioso premio. Fin dal mio primo film, Boatman, lavoro da solo dietro la macchina da presa. È una necessità. Solo guardando la realtà attraverso il mirino riesco a capire quale storia raccontare. Questo mi permette di restare più a lungo dentro una situazione, di aspettare la luce giusta, di avvicinarmi alle persone e lasciare che una storia emerga poco alla volta. Io non separo il cinema in “documentario” e “finzione”. Per me esiste solo il linguaggio del cinema. E quando il cinema incontra la realtà accade qualcosa di imprevedibile, qualcosa di magico che si rivela davanti ai tuoi occhi e rimane per sempre impresso nell’inquadratura. Come diceva Pasolini, è “lo splendore della realtà”.
Marco Graziaplena si è aggiudicato il
Quarzo del Pubblico per la fotografia di "
Duse", riconoscimento assegnato dagli spettatori delle Giornate della Luce attraverso il voto espresso durante le proiezioni del festival.
Paolo Carnera ha invece conquistato il "
Quarzo dei Giovani" per la fotografia di "
Fuori", premio attribuito dalla giuria composta dagli studenti provenienti da scuole e università italiane ed europee coinvolti nelle attività formative della manifestazione.
Questa la motivazione della Giuria Giovani: "
Per una fotografia capace di diventare invisibile nel sostenere le emozioni dei suoi personaggi e visibile quando ne esprime la poesia e la sensibilità. Per la sua solidità e naturalezza nel creare spazi e atmosfere che accolgono e rafforzano una narrazione potente. Questo film riesce a coinvolgere e affascinare il pubblico attraverso una storia di femminilità e delle tensioni invisibili che attraversano le relazioni umane. Per queste ragioni, la Giuria Giovani ha deciso di assegnare il Premio Quarzo dei Giovani a Paolo Carnera per il film Fuori".
Il
Quarzo d’Oro alla Carriera, il riconoscimento che il festival dedica ogni anno a un maestro della fotografia cinematografica, è stato assegnato a
Giuseppe Lanci, autore di immagini che hanno attraversato il cinema italiano ed europeo collaborando con alcuni dei più importanti registi contemporanei, da Marco Bellocchio a Gianni Amelio, da Nanni Moretti a Theo Angelopoulos, costruendo nel corso della sua carriera uno degli sguardi più raffinati e riconoscibili del cinema d'autore.
Tutti i premi sono opere in mosaico realizzate dalla Friul Mosaic.
14/06/2026, 14:37