MYSTFEST 53 - Dal caso "Gomorra" a Giulio Regeni
Con una grande partecipazione di pubblico si è aperta lunedì sera in piazza 1° Maggio l’edizione 2026 del
MystFest, dedicata quest’anno al tema "
Tutta la verità (o almeno quella che ci serve)". La serata inaugurale si è aperta con la consegna del
Premio Pinketts a
Lella Costa, alla presenza di Elisabetta Friggi, co-fondatrice dell’Associazione Culturale Andrea G. Pinketts, della sindaca Franca Foronchi, del vicesindaco e assessore alla cultura Federico Vaccarini e del direttore artistico del festival Alessandro Garramone.
A seguire, la giornalista Simona Mulazzani ha conversato con Lella Costa sul rapporto tra teatro, parola, finzione e racconto della realtà. La serata è proseguita con la lectio sulla verità di Edoardo Camurri, accompagnato dalle musiche di Don Antonio (Antonio Gramentieri) e della sua band.
Il
MystFest dedica la sua terza giornata al rapporto tra realtà, narrazione e ricerca della verità. Mercoledì 8 luglio 2026 il festival propone due appuntamenti che, da prospettive diverse, interrogano il modo in cui i fatti reali diventano racconto, contribuendo a costruire l'immaginario collettivo e la memoria pubblica.
Nel pomeriggio prende il via il ciclo di incontri sulla spiaggia con "
Epica criminale e verità. Il caso Gomorra" (ore 18.00, bagni Oasis 70/71). Maddalena Ravagli e Leonardo Fasoli, tra gli autori e sceneggiatori che più hanno contribuito a ridefinire il crime italiano contemporaneo con opere come "
Gomorra", "
ZeroZeroZero", "
Il Mostro di Firenze" e "
Django", racconteranno come nasce una grande storia crime, quale lavoro di ricerca la rende possibile e in che modo la scrittura trasformi fatti reali in storie capaci di lasciare un segno nell'immaginario collettivo, in dialogo con il giornalista Gianmaria Tammaro.
Si parlerà ancora del rapporto tra verità e audiovisivo con la la proiezione di "
Giulio Regeni - Tutto il male del mondo", documentario diretto da Simone Manetti vincitore del Nastro d'Argento della Legalità 2026 (ore 21.00, Salone Snaporaz). Attraverso documenti, testimonianze e il lungo percorso giudiziario, il film ripercorre una delle vicende più dolorose e complesse della storia recente italiana, riportando al centro il tema della ricerca della verità e della giustizia. La proiezione sarà seguita da un incontro con gli autori Emanuele Cava e Matteo Billi e l'avvocata Alessandra Ballerini, da anni al fianco della famiglia Regeni, in una conversazione condotta dall'autore e conduttore radiofonico Luca Restivo.
07/07/2026, 13:30