VISIONI DAL MONDO 12 - Cinque giorni di cinema del reale
con 39 film documentari in anteprima italiana
Dal 16 al 20 settembre 2026 si terrà a Milano il
12° Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo, fondato e diretto da Francesco Bizzarri, con la direzione artistica di Maurizio Nichetti.
In un mondo colpito da guerre, migrazioni, trasformazioni climatiche, rivoluzioni digitali e nuovi interrogativi, il film documentario continua a essere uno degli strumenti più potenti per comprendere il presente. Il tema del Festival per l’edizione 2026: “Oltre il Confine”. Un invito a superare barriere visibili e invisibili — geografiche, sociali, culturali, identitarie e interiori — per restituire voce a ciò che resta ai margini dello sguardo contemporaneo. Visioni dal Mondo ribadisce la propria vocazione: il documentario come strumento di conoscenza, atto civile e pratica di libertà. Un linguaggio che non si limita a raccontare il reale, ma lo attraversa, lo interroga e lo trasforma in esperienza condivisa.
“Il documentario è oggi uno strumento fondamentale per comprendere la complessità del presente e dare voce a ciò che spesso resta invisibile. “Oltre il Confine” nasce da questa visione: un cinema del reale capace di superare barriere geografiche, politiche, sociali, culturali e interiori, mettendo in relazione storie e prospettive diverse. Fin dalla nascita del Festival sosteniamo il documentario come forma di conoscenza e responsabilità civile, capace di generare consapevolezza, dialogo e apertura. In un tempo in cui i confini tendono a irrigidirsi, crediamo che possa costruire ponti tra mondi lontani.”, spiega Francesco Bizzarri, Presidente e Direttore del Festival Visioni dal Mondo.
““Oltre il Confine” è la chiave di lettura di questa edizione e delle opere selezionate. Il Festival esplora linguaggi che interrogano la realtà e la trasformano in esperienza condivisa, mettendo in relazione identità, memoria, ambiente, tecnologia e relazioni umane. I film raccontano un presente in cui i confini sono in continua evoluzione: dalle migrazioni alle trasformazioni sociali, dalla crisi climatica all’identità nell’era digitale, fino al ruolo della memoria come ponte tra passato e presente. Un percorso che invita a osservare il mondo da prospettive diverse e a riflettere su ciò che siamo e ciò che stiamo diventando.”, aggiunge Maurizio Nichetti, Direttore Artistico del Festival Visioni dal Mondo.
L’edizione 2026
I temi dei film documentari: le opere selezionate raccontano un mondo in continua trasformazione, attraversando alcune delle grandi questioni del nostro tempo: identità, memoria, ambiente, migrazioni, diritti, nuove tecnologie, crisi climatiche, relazioni umane e inclusione. Un programma che intreccia vicende personali e scenari globali, mostrando come il documentario sappia interpretare la complessità del presente attraverso storie capaci di coinvolgere e far riflettere.
L'edizione 2026 dedica, inoltre, uno spazio importante ai racconti biografici, che ripercorrono vite e percorsi di personalità che hanno lasciato un segno nella cultura, nella scienza e nello spettacolo italiano. Tra i protagonisti Gino Paoli, Mino Damato, Felice Andreasi e Luigi Broglio, raccontati attraverso opere che affiancano il ritratto personale alla riflessione sul loro contributo culturale e civile. Accanto a queste figure, il Festival presenta storie di persone comuni, comunità e territori che diventano testimonianza delle trasformazioni sociali del nostro tempo.
Il visual: a rappresentare il tema "Oltre il Confine" è il visual ufficiale dell'edizione 2026, ispirato alle parole di Jurij Gagarin: "Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini."
La Terra, sospesa nello spazio e attraversata dal lettering del claim, diventa l'immagine simbolo di uno sguardo che supera le divisioni e invita a osservare il mondo da una prospettiva più ampia. Un manifesto visivo che sintetizza la missione del Festival: usare il cinema del reale per creare connessioni, mettere in dialogo culture diverse e offrire nuove chiavi di lettura della contemporaneità.
Le sezioni del Festival
Concorso Italiano: 20 film documentari in anteprima mondiale, tra lungometraggi e la nuova sezione New Talent Short Docs, dedicata ai cortometraggi documentari di autori emergenti. Le opere raccontano l'Italia contemporanea attraverso storie di memoria, territori, comunità, cultura e diritti, dando spazio sia a grandi protagonisti della cultura sia a realtà spesso lontane dai riflettori.
Concorso Internazionale: 9 film documentari in anteprima italiana selezionati nei principali festival internazionali e provenienti da Europa, Africa, Asia e Stati Uniti. Un panorama di sguardi che affronta temi globali come guerre, crisi climatica, migrazioni, tecnologia, diritti umani e trasformazioni sociali.
Eventi speciali - Panorama Fuori Concorso: anteprime e proiezioni speciali dedicate a figure e temi di particolare rilievo del panorama culturale contemporaneo, tra cui il documentario dedicato a Gino Paoli, il nuovo lavoro di Hervé Barmasse realizzato con Amref e opere nate all'interno del percorso Visioni Incontra.
Concorso Visioni VR: 7 opere immersive provenienti da Italia, Francia, Germania, Arabia Saudita, Paesi Bassi e Austria. Un percorso che esplora le nuove possibilità narrative della VR, tra ricerca scientifica, ambiente, arte, memoria e identità.
“Con questa nuova edizione, Visioni VR prosegue l’esplorazione delle evoluzioni della realtà virtuale applicata al cinema del reale, proponendo una selezione che riflette la pluralità dei linguaggi immersivi oggi disponibili. In una fase di profondo cambiamento tecnologico e delle modalità di fruizione, diventano centrali le opere che non si limitano a trasporre il linguaggio cinematografico nello spazio virtuale, ma ne sviluppano le potenzialità partecipative, riconfigurando il ruolo dello spettatore. I mondi virtuali sono sempre meno luoghi da osservare e sempre più spazi da abitare. Le opere selezionate quest’anno valorizzano il coinvolgimento attivo del pubblico e l’inclusione del corpo del fruitore negli ambienti virtuali, contribuendo a ridefinire i confini del racconto audiovisivo e ampliandone le possibilità espressive. Un panorama in continua evoluzione, che conferma la VR come uno dei più interessanti laboratori di sperimentazione per il cinema.”, spiega Luca Roncella, Responsabile Gaming & Digital Interactivity del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci.
Visioni Incontra: la sezione Industry, diretta da Cinzia Masòtina, apre il Festival il 16 e 17 settembre con 18 progetti documentari italiani e internazionali nelle categorie Final Development e Work in Progress. Pitch, incontri one-to-one, panel e round table metteranno in contatto autori, produttori, broadcaster, piattaforme e finanziatori internazionali.
“Una selezione difficile quest'anno perché oltre al consueto scouting, i progetti iscritti erano moltissimi e le scelte non sono state semplici volendo, come di tradizione, offrire un panorama variegato sia di temi che di linguaggi. Relativamente alla selezione italiana, devo constatare a livello produttivo un numero elevato di progetti in sviluppo, segnale da un lato positivo - il cinema del reale continua a rappresentare una esigenza artistica irrinunciabile - dall'altro conferma una difficoltà oggettiva che certo prodotto culturale, d'innovazione, di testimonianza o denuncia, non abbia gli adeguati sostegni e politiche di valorizzazione e diffusione che negli altri paesi europei trova ed ha costantemente. Un dato positivo e incoraggiante che mi sento di far rilevare e sottolineare è l'alta componente femminile artistica e produttiva presente nella selezione.”, aggiunge Cinzia Masòtina, Head of Industry.
08/07/2026, 12:42