LE CICOGNE DI CHERNOBYL - Un luglio di grandi novità
Sarà un fine luglio particolarmente significativo per “
Le Cicogne di Chernobyl”, progetto cinematografico ideato, promosso e prodotto da Cittadini del Mondo ODV – Cinema per il Sociale di Cagliari, con la regia di Karim Galici, nato dall’esperienza diretta dell’associazione nei programmi di accoglienza in Sardegna dei minori provenienti dalle aree contaminate di Chernobyl.
Nel giro di pochi giorni il documentario sarà protagonista di tre importanti appuntamenti, due dei quali fuori dal continente europeo, che confermano il crescente interesse internazionale nei confronti dell’opera e del suo messaggio di solidarietà.
Il primo appuntamento sarà negli Stati Uniti, dove il film vivrà la sua prima assoluta nel Paese al Sacramento Underground Film & Arts Festival, in California, manifestazione dedicata al cinema indipendente e alle produzioni artistiche contemporanee, in programma dal 21 al 24 luglio.
Il 27 luglio “Le Cicogne di Chernobyl” sarà quindi proiettato all’Ariano International Film Festival 2026, dove è finalista nella categoria documentari. Giunto alla sua quattordicesima edizione, il festival si è affermato come una delle manifestazioni emergenti del panorama cinematografico italiano. Tra gli ospiti annunciati figurano Lino Banfi, Stefano Sala, Daniel Nilsson e Tiziano Cavaliere.
Il 29 luglio il documentario vivrà inoltre la sua première giapponese a Tokyo, nell’ambito del Film Festival 2026 della Foundation for Social Contribution, autorevole fondazione giapponese istituita nel 1971 e impegnata da oltre cinquant’anni nella valorizzazione di persone e organizzazioni distintesi per il loro contributo alla società. La proiezione si svolgerà presso il Sasakawa Peace Foundation Building.
Il film ricostruisce l’esperienza dei programmi di accoglienza che, dopo il disastro nucleare del 1986, portarono in Italia centinaia di migliaia di bambini provenienti dalle aree contaminate di Chernobyl. Attraverso le testimonianze di alcuni dei protagonisti, ormai adulti, racconta storie di solidarietà e rinascita nate dall’incontro con le famiglie italiane che aprirono loro le proprie case, riservando particolare attenzione alle esperienze di accoglienza vissute in Sardegna.
Con gli appuntamenti di Sacramento, Ariano Irpino e Tokyo, “Le Cicogne di Chernobyl” raggiunge tredici partecipazioni a festival cinematografici in Italia e all’estero. Un percorso internazionale che comprende selezioni in Canada, India e Regno Unito – con partecipazioni a Toronto, nel Kerala e a Londra – e tre importanti riconoscimenti ottenuti in Italia: il Premio per la Miglior Regia al San Giò Verona Video Festival, il Premio Cinema Sociale al San Benedetto International Film Festival e il Premio come Miglior Documentario al Festival Internazionale del Cinema Dino De Laurentiis. I nuovi appuntamenti internazionali contribuiscono a far conoscere, anche fuori dall’Europa, una delle più significative esperienze di solidarietà sviluppatesi in Sardegna.
Oltre al percorso festivaliero, “Le Cicogne di Chernobyl” è protagonista di un articolato programma di proiezioni e incontri organizzati in collaborazione con istituzioni culturali e associazioni in Italia e all’estero. Il documentario è già stato presentato in numerose città europee, tra cui Vienna, Madrid, Potsdam e Lugano, ed è inserito in un percorso accademico che coinvolge numerosi atenei. Le proiezioni diventano così occasioni di confronto e testimonianza diretta con chi, nel corso degli anni, ha avuto un ruolo concreto nell’organizzazione e nella realizzazione in Sardegna dei programmi di accoglienza dei minori provenienti dalle aree contaminate di Chernobyl.
Parallelamente, il film è al centro di un percorso di proiezioni in numerosi Comuni e località dell’Isola, con l’obiettivo di riportare questa storia nei territori che ne furono protagonisti e di valorizzare il ruolo svolto dalla Sardegna in una delle più significative esperienze di solidarietà internazionale realizzate in Italia.
“Le Cicogne di Chernobyl” è stato realizzato con il sostegno della Fondazione di Sardegna, con la collaborazione di RAI Sardegna e RAI Teche. Il documentario rientra inoltre tra i progetti della Rete di Interconnessioni Sociali, promossa da Cittadini del Mondo ODV – Cinema per il Sociale con il sostegno della Fondazione di Sardegna, che utilizza il cinema come strumento di memoria, incontro, partecipazione e dialogo tra comunità.
22/07/2026, 09:13