TRUCCO Y PARRUCCO - Il cortometraggio di WowProduction
premiato a Chicago e Tokyo
C’è un filo invisibile ma resistentissimo che unisce la frenesia geometrica della Milano Fashion Week alle atmosfere vibranti di Buenos Aires. A tesserlo è “
Trucco y Parrucco”, la commedia italo-argentina che sta letteralmente scalando le classifiche dei festival cinematografici indipendenti di mezzo mondo, da Hollywood a Sarajevo, fino ai prestigiosi riconoscimenti di New York e Chicago.
Al centro della pellicola, diretta con mano fresca e ironica da Martin De Leon, c'è il viaggio di due giovani stiliste argentine (interpretate dalle intense Johanna Chiefo e Danae Cisneros) che sbarcano all’ombra del Duomo con una valigia piena di bozzetti, sogni e la speranza di esporre la propria collezione durante la settimana della moda. Ne nasce un racconto bilingue e multiculturale, dove le aspirazioni della Generazione Z si scontrano e si fondono con i rituali di un sistema moda tanto affascinante quanto spietato.
Il cortometraggio rappresenta il primo passo verso lo sviluppo di un progetto cinematografico più ampio: Trucco y Parrucco nasce infatti come pilota per un futuro lungometraggio diretto da Martin De Leon, introducendo personaggi, ambientazioni e dinamiche narrative destinate a evolversi in un racconto di più ampio respiro.
Negli ultimi due anni il corto è diventato un caso internazionale con 18 riconoscimenti ottenuti nelle maggiori capitali mondiali del cinema. Gli ultimi tre riconoscimenti sono importanti: la Best Story al Chicago Feedback Film Festival, il prestigioso Best Young Director Award ai Tokyo Film and Screenplay Awards e l'incoronazione come Best Indie Short Film agli Hollywood International Indie Film & Screenplay Awards. Un tris d'assi da festival che non solo consacra la creatività e la caratura produttiva dell'opera, ma colloca definitivamente la pellicola tra le rivelazioni più originali e apprezzate della stagione cinematografica mondiale. Senza dimenticare l’ultima proiezione al Milano Film Fest a giugno.
Dietro questa scommessa internazionale c’è lo sguardo di WowProduction, la casa di produzione cinematografica con sede a Venezia (parte del Gruppo WowHaus), in collaborazione con Devil May Care, Criatura Films e Wanted Venice. Caratterizzata da un team prevalentemente under 30, la sigla guidata dai produttori Lorenzo Newman, Nicolò Mazzurco, Giorgina Mesiano e Werner Bacciu firma qui il suo primo ambizioso progetto di co-produzione globale. La vera sfida, oltre a una gestione logistica complessa nel Milanese, è stata coordinare una crew bilingue per dare vita a una commedia che fa della contaminazione culturale il suo punto di forza.
Tra il 2025 e il 2026 l'opera ha firmato uno straordinario percorso nei festival internazionali, conquistando due volte il titolo di Best Short Film ai New York International Film Awards, oltre ai premi per la Best Story a Sarajevo e a Chicago. Il valore del cast e della regia trova conferma nell'assegnazione del Best Duo ai New York Film & Female Actress Awards e nel Best Young Director Award ai Tokyo Film and Screenplay Awards, affiancati dal premio Best Indie Short Film a Hollywood. A completare il palmarès figurano le menzioni d'onore raccolte a Stoccolma, Stratford e Hollywood, la finale agli Oniros Film Awards e una presenza costante nelle selezioni ufficiali dei festival di Berlino, Anatolia, Cipro e Tandil.
“Girare Trucco y Parrucco è stato un atto di resistenza e precisione chirurgica nel caos”, dichiara il regista Martin De Leon. “Sulla carta questo corto non avrebbe dovuto esistere: senza fondi pubblici, abbiamo coordinato trenta persone tra Buenos Aires, Milano e Shanghai. Ma i limiti sono diventati stile. Come le protagoniste, abbiamo trasformato l'urgenza in linguaggio, usando la macchina a mano e un'estetica cruda per contestare la perfezione feticciata della moda. L'amicizia, tema cardine del film, ha retto il set nei momenti difficili. Questo lavoro è un omaggio a chi fa cinema senza garanzie: non cerca di piacere, vuole lasciare il segno”.
“Per WowProduction questo cortometraggio rappresenta una straordinaria pietra miliare e la nostra prima, vera sfida di co-produzione internazionale”, conclude il produttore Nicolò Mazzurco. “Coordinare una crew bilingue tra l’Italia e l’Argentina, gestendo una logistica complessa a Milano, è stato un incredibile banco di prova. I premi ottenuti a New York, Hollywood e Sarajevo confermano che la nostra visione - fondata sulla contaminazione culturale, sull'innovazione e sul coraggio indipendente - sa parlare al mondo. Abbiamo dimostrato che anche senza grandi budget si possono realizzare opere d’autore capaci di imporsi nel panorama cinematografico globale”.
10/08/2026, 18:29