ETNORAGU' - Premiato all’Eurovision Film Contest
Migliore Cortometraggio Europeo di Narrazione, Migliore Commedia Internazionale, Migliore Sceneggiatura per un Cortometraggio, Migliore Direttore Casting, Migliore Idea Originale. Sono i premi conquistati alla prima edizione dell’ “
Eurovision Film Contest”, promosso dalla Wild Filmmaker, da “
Etnoragù” cortometraggio scritto e diretto da Cristiano Esposito, prodotto dalla Cooperativa AR.TU.RO. grazie a Regione Campania, Film Commission Regione Campania, POC Campania 2014-2020, Coldiretti Napoli, Teatro Serra, Procida Wi-Fi. Con Salvatore Misticone, Stefania Ventura, Pietro Tammaro, Amedeo Colella, Carolina Infante, Alessandro Incerto. Musiche originali Mario Fasciano.
Completano il cast: Mauro Palumbo e Tommaso Scotto di Uccio. Fotografia di Franco La Muro, sonorizzazione di Alessandro Massa. Assistente alla regia Vincenzo Fortunato, riprese di Luigi Esposito e Paolo La Muro. Montaggio Nadir Kamberi. Scene Michele Lubrano Lavadera. Costumi Patrizia Barone. Trucco Ilenia Lubrano di Marzaiuolo.
Un riconoscimento che si aggiunge ai già numerosi premi vinti in India, Francia, Regno Unito, Stati Uniti e Italia con l’accesso alle short lists dei David di Donatello 2025 e dell’edizione 2026 del Festival Internazionale della Cinematografia Sociale “Tulipani di Seta Neri” e l’inserimento sulle piattaforme Rai Cinema e RaiPlay.
La commedia racconta una vicenda familiare di incontro-scontro tra culture: protagonisti Giovanni e Assunta, due anziani coniugi devoti alle tradizioni e alla Madonna dell’Arco, la cui rassicurante routine viene sconvolta dalla figlia Giulia, archeologa appena rientrata dalla Terra Santa convertita all’Islam e intenzionata a sposare un collega palestinese più grande di lei.
Oggetto del contendere e capro espiatorio diventa il ragù della domenica, privato del maiale e con esso del sapore di un’intera esistenza. Una satira di costume che gioca con gli stereotipi per destrutturarli, da quelli criminali su Napoli, a quelli sugli arabi e l’integralismo religioso che rappresenta anche uno stile narrativo: “come sempre, molto più delle grandi questioni geopolitiche, quelle che contano sono le piccole cose, le piccole abitudini che rendono confortevole e rassicurante la vita del protagonista – dice il regista che non dimentica di sottolineare il ruolo centrale delle figure femminili nella vicenda – Lo sguardo delle donne nella narrazione del reale è un elemento imprescindibile eppure sempre troppo poco messo in evidenza”. Sarà proprio Assunta, infatti, a incoraggiare il marito ad affrontare, per amore della figlia, le nuove circostanze ‘un passettino alla volta’.
Uno sguardo sulle donne, tra simbolo e realtà centrale anche nella prossima produzione dell’autore: il documentario “
Neremadonne” che racconta, attraverso le storie e le voci femminili, il rapporto tra cinque Madonne Nere ed altrettanti territori della Campania.
11/08/2026, 08:38