VENTI D'ESSAI 6 - Dal 10 al 17 settembre a Santa Teresa Gallura
Documentario, film di finzione e contaminazioni tra generi che resistono alle logiche del mercato e alla programmazione mainstream. La rassegna cinematografica di film d’autore “
Venti d’Essai”, organizzata dall’associazione Dietro le Quinte con la direzione artistica di Alberto Pisu, ritorna dal 10 al 17 settembre 2026 nella VI edizione a Santa Teresa Gallura, al Cinema Arena Odeon in via Capotesta n. 6, e si conferma come spazio dedicato a un cinema vitale, coraggioso e indipendente, capace di interrogare il presente attraverso prospettive diverse. Otto le giornate che si articoleranno tra le due sezioni per il cinema: la sezione Sardegna, dedicata ad alcune delle espressioni più interessanti della cinematografia isolana contemporanea, opere che affrontano temi sociali e civili, identità, territori e memoria e rinnovano il legame con il patrimonio culturale e letterario della Sardegna; la sezione Internazionale, che attraversa confini e territori per incontrare storie e sensibilità diverse. I film in programma affrontano temi universali e urgenti: i dolori della guerra e dei legami familiari, le scelte personali, il mondo del lavoro e le battaglie per la parità e i diritti delle donne.
Venti d’Essai rappresenta un cinema che rivendica il diritto di restare visibile, un cinema resistente, un cinema d’essai, sardo e arthouse internazionale, con le opere presentate e premiate in alcuni dei più prestigiosi festival nazionali e europei. Alle proiezioni si affiancheranno gli incontri con alcuni dei registi e delle registe e conversazioni con il pubblico, e alcune iniziative collaterali dedicate alla scoperta del territorio tra degustazioni enogastronomiche e visite ai siti storici. L’inizio per tutte le proiezioni è alle 21.00 con ingresso libero - Info e dettagli del programma nella pagina ufficiale Facebook: Venti d’Essai).
Il via alla rassegna giovedì 10 settembre con la sezione dedicata alla cinematografia isolana, con la proiezione del documentario “
Nella colonia penale”, Italia 2024, 82’, diretto da Gaetano Crivaro, Silvia Perra, Ferruccio Goia e Alberto Diana. Il racconto delle ultime colonie penali d’Europa di cui tre ancora attive in Sardegna, nascoste in luoghi quasi inaccessibili: Isili, Mamone e Is Arenas. In sala l’incontro con il regista Gaetano Crivaro.
L’11 settembre “
Abele”, Italia 2025, 77’, di Fabian Volti. Un viaggio tra Sardegna e Palestina, che racconta il pastoralismo contemporaneo in due territori che, seppur geograficamente distanti, sono accomunati dalla storia millenaria della cultura pastorale e dalle sue forme di resistenza di fronte alle contraddizioni geopolitiche del presente; il 12 settembre due proiezioni: la prima con “"
Oplà"”, Italia, 2025, 18’, di Giulia Camba. Un film di finzione sulla memoria, intenso, delicato e personale. Ciò che per Nina sembrava solo una piccola superstizione diventerà per lei l’occasione per confrontarsi con qualcosa di più profondo e atteso. Segue il documentario “
Corallari - Coral Hunters”, Italia 2026, 52’, di Giovanni Zoppeddu: dalle coste sarde ai laboratori artigiani dove la materia grezza viene trasformata, il regista ci restituisce sul grande schermo il racconto di un mestiere antico, affascinante e pericoloso, quello dei corallari. Introduce e dialoga con gli ospiti e il pubblico Alessandra Sento della Società Umanitaria di Alghero.
Il 13 settembre “
Quasi Grazia”, Italia 2025, 80’, di Peter Marcias: tra memoria, conflitto e immaginazione, il film di Marcias esplora il mondo più intimo della scrittrice sarda Grazia Deledda, restituendone un ritratto sospeso tra dimensione familiare e affermazione artistica. Il film sarà introdotto da un videomessaggio del regista.
Il 14 settembre Venti d’Essai prosegue la programmazione con la sezione Internazionale. Il via con “
L’isola dei ricordi” (Amrum), Germania 2025, 93’, di Fatih Akin. La fine della Seconda Guerra mondiale attraverso lo sguardo di un bambino, Nanning, che vive con la madre nell’isola di Amrum, nel Mare del Nord, nel delicato passaggio dall’innocenza alla consapevolezza. Il film è stato presentato nella sezione Cannes Première del Festival di Cannes 2025.
Il 15 settembre “
La mia famiglia a Taipei”, Taiwan, Francia, USA, Gran Bretagna 2025, 109’, di Shih-Ching Tsou. Un racconto intimo e vitale sulla famiglia, sulle differenze generazionali e sul confronto tra tradizione e modernità. Miglior Film alla Festa del Cinema di Roma 2025.
Il 16 settembre sarà proiettato il film “
La mattina scrivo” (à pied d’oeuvre), Francia 2025, 92’, di Valérie Donzelli: un racconto lucido e sensibile sul prezzo delle scelte personali e sul rapporto tra vocazione, lavoro, denaro e libertà. Premio per la Migliore Sceneggiatura alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2025. Prima, alle 20.30, ci sarà la presentazione del libro "
Ciak si vive" di Fabio Sanna, edizioni Villaggio Maori, Palermo, 2025. Fabio Sanna ripercorre la propria vita attraverso i film che ha visto e quelli che gli sono stati raccontati quando era ancora troppo piccolo per poterli vedere. Dialoga con l’autore Emiliano Di Nolfo della Società Umanitaria Alghero.
Giovedì 17 settembre l’ultima proiezione è con il film “
Il mio nome è Nevenka”, Spagna 2024, 112’, di Icìar Bollaìn. Nel 2000 Nevenka Fernández, giovane assessora alle Finanze del Comune di Ponferrada, decide di denunciare il sindaco della città per molestie sessuali e sul lavoro. La regista spagnola, tra le più stimate e premiate della scena contemporanea, porta sullo schermo una storia vera che ha segnato la società spagnola, raccontando il coraggio di una giovane donna che sceglie di denunciare pubblicamente un potente uomo politico molti anni prima che il movimento #MeToo portasse questi temi al centro del dibattito internazionale. Il film ha ricevuto quattro candidature ai Premi Goya. Chiude la rassegna il salotto enogastronomico con degustazioni dedicate ai vini e alle produzioni agroalimentari del territorio.
Venti d’Essai è organizzata dall’associazione culturale Dietro le Quinte con la direzione artistica di Alberto Pisu, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, e della Fondazione di Sardegna.
In collaborazione con la Società Umanitaria Centro Servizi culturali di Alghero e Apostrophe cultura e spettacolo.
09/09/2026, 19:16