VENEZIA 83 - Annunciati i vincitori del Premio Sonego
Nove storie premiate tra oltre 200 opere inedite. Per gli autori e le autrici inizia ora un percorso di sei mesi tra Scripta Camp, formazione, incontri e appuntamenti a Torino, Roma e Lago Film Fest. Sono stati annunciati in occasione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia i vincitori e le vincitrici della diciottesima edizione del Premio Rodolfo Sonego, il concorso dedicato alle nuove generazioni di autori e autrici della commedia italiana.
L’annuncio è avvenuto nella prestigiosa cornice dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia, presso lo Spazio Regione del Veneto / Veneto Film Commission, nell’ambito dell’evento “CNA Cinema Day / Biennale Cinema 2026 – La rete dei Festival e rassegne del Veneto”, promosso da CNA Cinema e Audiovisivo Veneto. A presentare i vincitori e le vincitrici è stata Viviana Carlet, fondatrice del Premio Sonego e direttrice di Piattaforma Lago, con la partecipazione di Simone Fenoil di Scuola Holden, storico partner del Premio.
Giunto alla sua diciassettesima edizione, il Premio Rodolfo Sonego continua a rappresentare un riferimento unico nel panorama italiano, nato per scoprire e sostenere giovani autori e autrici di commedia e accompagnarli nello sviluppo di nuove narrazioni. Il Premio rende omaggio alla figura di Rodolfo Sonego, sceneggiatore veneto che ha saputo raccontare come pochi altri l’Italia del dopoguerra con ironia e intelligenza, firmando alcune delle opere più iconiche interpretate da Alberto Sordi e contribuendo a definire l’identità stessa della commedia all’italiana.
Il progetto è promosso da Piattaforma Lago, realtà che negli ultimi anni ha trasformato il borgo di Revine Lago in un punto di riferimento europeo per il cinema indipendente e che porta avanti un modello di sviluppo culturale fortemente radicato nei territori ma, allo stesso tempo, aperto alla costruzione di reti nazionali e internazionali.
Il Premio Sonego è sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione del Veneto e può contare su partner prestigiosi come la Scuola Holden, fondata da Alessandro Baricco, che condivide con l’iniziativa la missione di formare e accompagnare nuove generazioni di narratori, narratrici, sceneggiatori e sceneggiatrici.
Con questa nuova edizione il Premio Sonego conferma la propria vocazione: offrire ai giovani autori non soltanto un riconoscimento, ma un percorso concreto di crescita, incontro e apertura, intrecciando tradizione e futuro, radici venete e orizzonti internazionali, nella convinzione che le storie capaci di far ridere e riflettere il pubblico di domani possano nascere e crescere proprio qui, tra le colline di Revine Lago e Tarzo.
«Sono nove le storie premiate, nelle due sezioni dedicate ai soggetti di lungometraggio e alle sceneggiature di cortometraggio, scelte tra le 25 opere arrivate in finale su oltre 200 storie inedite ricevute – commenta Viviana Carlet – Per i loro autori e le loro autrici inizia ora un percorso di sei mesi che li porterà nel cuore delle Colline del Prosecco per lo Scripta Camp, la residenza intensiva che alterna attività di formazione e momenti di ispirazione, per proseguire poi con le tappe di Torino e Roma e tornare infine a Lago in occasione di Lago Film Fest.»
I VINCITORI E LE VINCITRICI DEL PREMIO SONEGO 2026
Sezione soggetti di lungometraggio di commedia
“Bambina in fuga dall’Aventino!” di Alice Pirotta – Vimercate“Forse sono solo felice” di Francesco Aiello – Cosenza
“Isterika” di Giovanna De Luca – Salerno e Michela Mazzaferro – Chieti
Sezione sceneggiature di cortometraggio di commedia
“Questione di intimità” di Giovanni Diquattro e Cecilia Mariani – Milano
“Pleaser” di Sim Levi Tezel – Turchia
“Il Confine” di Michele Stefanile – Napoli e Antonio Abbate – Foggia
“L’Ultimo Harem” di Emma Cecala – Palermo
“La fiducia è ai minimi storici” di Edoardo Ferretti – Roma
“La visita ginecologica” di Margherita Pezzella – Milan
Le storie vincitrici del Premio Sonego 2026 restituiscono un panorama molto contemporaneo della commedia italiana: racconti che utilizzano l’ironia, il paradosso e il grottesco per entrare dentro questioni politiche, sociali e profondamente intime. Si passa dal mondo del cinema, con un set che si prepara a girare una scena di sesso senza rendersi conto di ciò che sta realmente mettendo in scena, al surreale universo dei giochi di ruolo, dove una giovane turca arrivata da poco in Italia si ritrova catapultata in un castello popolato da adulti che vivono il fantasy con assoluta serietà. La guerra entra letteralmente nel salotto di una famiglia italiana, trasformando il confine domestico in una frontiera e arrivando a immaginare persino un assurdo programma militare per bambini; mentre nella Sicilia del 1958 l’imminente approvazione della legge Merlin scatena una tragicomica congiura tra tenutari, medici, politici e cardinali per salvare il sistema delle case di tolleranza. Ci sono poi storie che attraversano la memoria collettiva italiana partendo dalla dimensione più privata: la morte di Silvio Berlusconi diventa un problema familiare quando una madre e un figlio cercano disperatamente il modo di nasconderla a una nonna fragile e devotissima al Cavaliere. Altre commedie entrano invece nel corpo, nella sessualità e nelle relazioni: una visita ginecologica diventa un viaggio ironico tra contraccezione, aspettative sociali e sorellanza; il fallimento di un percorso di fecondazione assistita si trasforma in una gravidanza isterica capace di mettere in discussione il confine tra desiderio e realtà. E ancora, tre amici si ritrovano a Cosenza per affrontare un tumore attraverso il ricordo di una fuga per vedere i Nirvana a Roma nel 1994 e un ultimo gesto di ribellione punk; mentre una bambina di dieci anni, decisa a lasciare l’Italia, attraversa Roma di notte insieme a un’improbabile alleata, una giovane drag queen, con l’obiettivo di raggiungere l’ambasciata di Cuba. Sono commedie molto diverse tra loro, ma accomunate dalla capacità di partire da qualcosa di estremamente serio – la guerra, il consenso, la malattia, la maternità, la sessualità, la morte, l’identità, la politica – e spostarlo attraverso la commedia per osservarlo da un punto di vista inatteso. È proprio in questo cortocircuito tra temi urgenti e sguardo comico che emerge una fotografia interessante delle storie, delle inquietudini e delle sensibilità di una nuova generazione di autrici e autori italiani.
Il prossimo appuntamento sarà lo Scripta Camp, la residenza nel cuore delle Colline del Prosecco che vedrà coinvolti i vincitori in una full immersion tra masterclass, workshop e momenti di ispirazione e condivisione. Ed entro la fine dell’anno apriranno le iscrizioni per la prossima edizione del Premio Sonego.
11/09/2026, 09:19