VENEZIA 83 - Assegnati i Sorriso Diverso Venezia Award
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È Un bon petit soldat" di Stéphane Brizé il Miglior Film Straniero della XVI edizione del Premio “
Sorriso Diverso Venezia Award” nell’ambito della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica., mentre il riconoscimento al
Miglior Film Italiano va a "
Rider" di Roan Johnson e Dade (Davide Pavanello). Il
premio per la Migliore Regia Under 35 è stato assegnato a "
Naza" di Yuval Abraham e Rachel Szor.
Con "
Un bon petit soldat", Stéphane Brizé torna a confrontarsi con il mondo del lavoro e con le dinamiche di potere che lo attraversano, portando sullo schermo una riflessione sul mobbing, sul maschilismo e sulla condizione delle donne nei luoghi di lavoro. Al centro del film anche il difficile equilibrio tra affermazione professionale e vita personale, in un sistema che ancora oggi può costringere le donne a scegliere tra affermazione professionale e vita familiare. La giuria ha riconosciuto all’opera la forza della scrittura, la precisione della costruzione narrativa e l’eccellenza del cast, con una particolare sottolineatura per l’interpretazione di Alba Rohrwacher.
A "
Rider", scritto e diretto da Roan Johnson e Dade, il riconoscimento al Miglior Film
Italiano. L’opera nasce dall’incontro tra cinema e musica contemporanea e porta sullo schermo l’immaginario e il linguaggio delle nuove generazioni, affrontando l’attualità attraverso una forma narrativa originale, costruita sul ritmo, sulla parola e sulla musica. Un’opera che, come sottolinea la motivazione della giuria, è “un film che si ascolta e un disco che si vede”, in un dialogo creativo tra linguaggi differenti.
Il premio alla Migliore Regia Under 35 è stato assegnato a Yuval Abraham e Rachel Szor per "
Naza", opera che affronta il conflitto di Gaza interrogandosi sui meccanismi attraverso i quali la tecnologia e i sistemi di intelligenza artificiale possono entrare nelle dinamiche della guerra. La giuria ha premiato il coraggio dei due giovani registi nel portare alla luce una realtà complessa e dolorosa, con un’opera definita necessaria, onesta e di grande potenza, capace di trasformare l’inchiesta in una riflessione più ampia sulla responsabilità, sulla disumanizzazione e sul silenzio.
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Questi tre riconoscimenti raccontano bene la direzione che il Sorriso Diverso Venezia Award ha scelto di seguire: premiare opere diverse tra loro, ma accomunate dalla capacità di guardare la realtà senza sottrarsi alle sue contraddizioni. Il cinema sociale non è un genere, è uno sguardo sul presente. E quando questo sguardo riesce a trasformarsi in una storia cinematograficamente forte, allora il cinema può davvero lasciare un segno” - dichiara il Presidente del Premio, "
Diego Righini".
Particolarmente significativo il messaggio della madrina
Federica Luna Vincenti: “
Credo che il cinema abbia una responsabilità precisa: portarci dove spesso scegliamo di non guardare. È questo il valore del Sorriso Diverso Venezia Award, dare centralità a storie e persone che rischiano di restare ai margini, perché il cinema può ancora cambiare il nostro modo di guardare il mondo”.
11/09/2026, 12:16