IO SONO FELICE - Michael Zampino: "Alla scoperta di Felice Andreasi"
Per caso, 2004 un anno prima della sua scomparsa, iniziavo nel cinema (prima industria, petrolio... Governance parlava di quello)
scritto un copione per commedia, protagonista portiere surreale che viene licenziato e maltrattato da ditta ultratecnologica e piano piano scivola nell'immaginario, malinconico e surreale, Felice persona giusta.
De Lucia amico lo conosceva, visita a Cortazzone (?) per convincerlo a tornare a fare un ruolo al cinema. Aveva letto la sceneggiatura e voleva più informazioni, ero contento di questa opportunità, purtroppo poi era già malato ed è finita lì.
Tre anni fa Antonio mi ha proposto l'idea di questo doc, come riprendere strada che avevo abbandonato e non avevo potuto concludere, come libro inizito e abbandonato per la vita e che vuoi terminare....
Idea era di sfruttare materiali inediti di Antonio, che lo conosceva bene e aveva potuto accumulare nel tempo materiali originali che abbiamo ritrovato (lui ha fatto una biografia antologica e molto esaustiva con altri colleghi, durante la preparazione aveva fatto registrazioni di interviste, con miniDV di bassa qualità, nel 2004.
Sul divano (che è diventato la locandina del film), momenti privati usati nel doc, così alterniamo qualità del 4k e momenti più veraci e privati di famiglia, molto vintage, girato in 4:3, foto non ritoccate con IA, molto artigianale come era lui, polvere su vecchie foto, mostrando momenti a margine dell'intervista per raccontare anche l'interviste, volevamo evitare mezzo busto e materiale patinato
più caotico forse ma più libera, ispirato ad Agnes Varda
materiali
è stata una produzione "omaggio", partito dalla buona volontà di ADL e dalle mie conoscenze nel mondo del cinema di fiction, contributo di post-produzione di Gianfranco Tortora (Gov), Sandro Frezza mio produttore, mio montatore Fistofari, mio DOP Paradiso... ci hanno aiutato, nessun fondo da Regione e FCTP, bug informatico (cosa quasi comica alla Andreasi, non sono riusciti ad aprire il file! e poi erogate le sovvenzioni...).
Per 7 minuti di Rai Teche, preziosi perché lo fanno vedere nelle trasmissioni cult a cui ha lavorato, Fabio Liberati ci ha dato licenzia festivaliera per poterli usare.
pittura
la parte più profonda di lui, scoperta quando sono andato a Cortazzone per quel ruolo, ho scoperto un universo che era la sua vera passione, la pittura. Doc cerca di raccontare al di lù del personaggio Andreasi, tra vocazione e passione, come attore era talento puro, non si sforzava, ma pittura era sua pasione (decida il pubblico se fosse pittore di un certo livello o meno). mostriamo frattura, tormento, ironia crudele che può nascere in ogni artista. Io grande amante del jazz ma mai riuscito a concretizzare questa passione forte in strumento o produzione... era persona non molto sociale nel privato, quasi misantropo per certi versi, sempre scelto posti isolati, per capire A Cortazzone è perfetta, villa sperduta che gli consentiva di isolarsi e immergersi nella natura...
anche risucona in noi, le nostre scelte di vita, quello che amiamo e quello in cui siamo più bravi, per caso (per lui comicità, quasi trascinato su un palco...)
fama attuale
idea nata strada facendo, io ero Candido, la parte più nuova e pragmatica della coppia con Antonio, scegliendo questo giovane narratore - Federico Pellegrino - ingenuo che vuole fare documentario e capisce che c'è un mondo dietro la sua comicità. Parlando con luie i suoi amici scoperto che non conoscevano per niente lui ma neanche il cabaret, che non erano i comici, era dissacrante... parte più anarchica della nostra cultura che è scomparsa, oggi non sarebbe possibile fare cose simili in prima serata tv.
dobbiamo parlare della sua eredità, come è cambiato il paese
futuro/Torino?
Vorremmo presentarlo al Glocal, stiamo parlando con lui.
01/01/2050
Carlo Griseri