Sinossi *: Negli anni Settanta, Felice Andreasi ha segnato l’immaginario del cabaret italiano calcando il palco del Derby Club di Milano, insieme al gruppo "Motore" di Enzo Jannacci. Con una satira folgorante e un gusto innato per il nonsense, Andreasi era una figura iconica di quella stagione irripetibile. Eppure, proprio all'apice del successo, una vocazione più profonda lo ha spinto a cambiare il proprio percorso: l'abbandono delle scene per rifugiarsi nella pittura, in una vita appartata tra le colline di Asti.
A vent’anni dalla sua scomparsa, “Io sono Felice” cerca di ricomporre la complessità di un artista eclettico, intrecciando materiale di archivio, i ricordi dei suoi famigliari e le testimonianze di attori e colleghi come Stefano Sarcinelli, Giuseppe Cederna e Flavio Oreglio,
del regista Guido Chiesa e del critico cinematografico
Angelo Mistrangelo. Un ritratto che rivela una voce
dissacrante e fuori dal coro, protagonista di una ricerca
costante verso una forma, tutta personale, di libertà.