Note di regia di "Libera - Il caso Elena Di Palma"
È finalmente arrivato il momento della seconda stagione di “Libera” ed io mi sento come quando si va ad un appuntamento importante: un incontro con un’amica a cui si vuole molto bene e di cui si sentiva la mancanza. L’idea di continuare il viaggio iniziato due anni fa con la prima stagione è per me molto stimolante.
È con grande entusiasmo che sono tornato ad immergermi nell’universo di Libera. Un universo fatto di amore ed emozioni forti ma anche di processi, azione e omicidi. In questo universo continua ad occupare un posto di primo piano la sua famiglia, così unita e variegata allo stesso tempo: una nipote da proteggere, Clara, una sorella complice, Isabella, un ex marito presente e collaborativo, Davide, e una new entry decisamente ingombrante, un genero burbero ma allo stesso tempo padre affettuoso e protettivo, Pietro.
Il rapporto tra Libera e Pietro continua ad essere, così come nella prima stagione, caratterizzato da una turbolenta complicità dovuta alle opposte vedute sui metodi da adottare nelle varie vicissitudini della vita. Dall’educazione di Clara fino all’indagine nella quale, ancora una volta, si trovano involontariamente coinvolti insieme. L’integerrima postura di Libera si scontrerà ancora una volta con l’irrefrenabile tendenza a trasgredire di Pietro.
A questi personaggi già noti al pubblico se ne aggiungeranno altri: una giovane donna misteriosa dal passato ambiguo, un giudice di Palermo vecchia conoscenza, non proprio amichevole, di Libera, due genitori in cerca di giustizia per il grave lutto che li ha colpiti, due giovani esponenti della comunità magrebina di Trieste espressione della sua multietnicità. Tutti insieme daranno vita ad una trama avvincente nella quale, ancora una volta, il dramma andrà a braccetto con la commedia, ripetendo la ricetta vincente che il pubblico ha già dimostrato di apprezzare nella prima stagione.
Ancora una volta la protagonista della serie si muoverà nella meravigliosa Trieste. Dal Tribunale, tempio della giustizia e luogo in cui gioie e sofferenze convivono in mille storie personali, ai quartieri del centro storico con il loro fascino e la loro eleganza, dalla zona portuale, misteriosa e inquietante al calar della sera, al pittoresco borgo di Muggia, rivedremo tutti i luoghi già amati nella prima stagione e ne scopriremo di nuovi altrettanto affascinanti e suggestivi. Trieste si confermerà come la città che offre gli scenari perfetti per le avventure di Libera.
Libera è un forte personaggio femminile che ha conquistato il pubblico di Rai 1 per la sua umanità, la sua forza, la sua integrità morale e per la sua ironia. Una donna da ammirare. Sono sicuro che le sue vicende, tra intrighi, amore e complotto, casi da risolvere ed emozioni forti ci appassioneranno anche in questa seconda stagione.
Gianluca Mazzella