FLIGHT - MOSTRA DEL CINEMA DI GENOVA 7 - I premi
GIURIA INTERNAZIONALE
Henry Hills, Iris Martin-Peralta, Jill Daniels, Luca Malavasi
GRAND PRIX
Magic Memory di Wilson Burbano del Hierro
Ambientato in Ecuador, paese Natale del regista, il film di Wilson Burbano del Hierro trasuda autenticità, conducendoci in un viaggio autobiografico nel tempo alla ricerca della sua famiglia allargata indigena.
BEST FEATURE FILM
Parade(s) di Erasme Rouxel
Un film la cui forma esuberante emerge in modo efficace attraverso gli spostamenti di un viaggio attraverso la Turchia, un territorio segnato da terremoti, guerre e spostamenti di
popolazioni.
FEATURE FILM SPECIAL MENTION
Chi l’ha visto? di Marie-Elise Beyne
Un'interessante riflessione saggistica sull'opera, sulla vita singolare e sulla scomparsa del fisico Ettore Majorana, con alcuni momenti piuttosto surreali.
BEST SHORT
Numb + Naive di Maureen Muse
Questa storia di una gioventù caotica e ripiegata su se stessa rivela con ingenuità gli effetti di disturbanti realtà politiche della vita contemporanea.
SHORT SPECIAL MENTION
L’Astronauta di Giorgio Giampà
Un film di finzione che ritrae il bellissimo rapporto tra un uomo che lavora nella foresta
pluviale del Guatemala e sua figlia, mentre si batte con la misoginia dei suoi colleghi.
BEST ANIMATION
Compost di Erik Semashkin
Per la sua esplorazione originale e avvincente della natura attraverso il viaggio di una larva, che svela la bellezza e la ripugnanza del mondo organico e celebra la forza cruda della materia vivente.
BEST VIDEOART
Practice for Flying di Hiroshi Atobe
Un esempio emblematico di videoarte, con un paesaggio impossibile e cangiante che ruota
attorno a una piattaforma girevole su un blocco di cemento, accompagnato da una
avvincente colonna sonora.
VOLO IN LIGURIA
Giancarlo Giraud, Claire MacDonald, Luca Massa, Francesca Pesce e Francesco Virga
PREMIO VOLO IN LIGURIA
Frana Futura di Sofia Merelli
Nella tradizione che si potrebbe definire Cinema Neutro, Sofia Merelli ha creato con Frana Futura un piccolo racconto di cinema definito dalla sua ambiguità. Infatti, come spesso dice Dennis Lim, direttore artistico del NYFF, il film «cerca di ostacolare, o semplicemente ignorare, le distinzioni tra finzione e non-fiction». Si apre con il punto di vista di una roccia in
caduta e si conclude con la macchina da presa in pieno controllo, ricordando allo spettatore la dimensione mistica che un film del genere può racchiudere, se raccontato con maestria. Il film mostra gli spazi precari che vivono al di là della modernizzazione in una sorta di coreografia tra natura ed esseri umani - immersa nelle contingenze del mondo reale. Contemporaneamente, ci lascia intravedere un futuro in cui la natura viene smantellata e rimpiazzata dalla costruzione di nuove forme. Senza forzare alcuna lettura, lo spettatore viene infine lasciato con il giusto spazio per formare una propria opinione su ciò che ha visto.
MENZIONE SPECIALE VOLO IN LIGURIA
Totò Cannibale di Demetrio Giacomelli
Per l’onestà e l’intransigente libertà cinematografica con cui attraversa immaginari collettivi e personali per sbeffeggiare canoni e stereotipi. Un atto di resistenza, ora tenera ora sarcastica, contro le barbarie.
GIURIA DEL GRUPPO LIGURE CRITICI CINEMATOGRAFICI SNCCI
Ilaria Falcone, Andrea Fontana, Furio Fossati
PREMIO
Lo Scrivano di Francesco Romanelli
Per aver saputo raccontare la fragilità del mondo di oggi nel cinismo del regime della produttività trovando un equilibrio tra angoscia e umorismo, tra la complessità della riflessione critica, resa suggestiva dalle atmosfere che evocano l’espressionismo tedesco, e la disinvoltura di un black humor e il nitore di personaggi dagli echi burtoniani. Il flusso emotivo della storia e delle immagini è reso interessante sul piano visivo e sfrontato su quello visionario per la capacità di far dialogare l’artigianato dell’animazione in stop motion con la modernità della CGI.
GIURIA STUDENTESCA
PREMIO
L’Etre-Fil di Adèle Poiré
Per la cura nella scelta delle inquadrature, per il gusto estetico al contempo classico e moderno, per la brillantezza dimostrata dalla sceneggiatura nel mescolare mistero e umorismo, per la capacità e la perseveranza dimostrate costruendo un’opera cinematografica in maniera totalmente indipendente.
19/10/2026, 10:05