BECOMING MAESTRE - I nomi delle candidate
Si è chiusa ieri, 21 ottobre, la quinta edizione di
Becoming Maestre, l’iniziativa di mentoring e accesso al lavoro rivolta al talento femminile italiano nell’audiovisivo ideata e sviluppata da Accademia del Cinema Italiano - Premi David di Donatello e Netflix. La serata finale del programma è stata organizzata in partnership col MIA - Mercato Internazionale Audiovisivo.
Durante l’evento di chiusura, sono state annunciate le cinque selezionate di questa edizione: Laura Accardo, Camilla Garofalo, Elena Pisano, Anna Romano, Maria Sara Santoro. Alle giovani, scelte da un’apposita commissione, unitamente ai mentori, sarà fatta una proposta di lavoro come assistenti per una produzione italiana in cui Netflix è coinvolta (film o serie). Gli attestati ricevuti per l’occasione includono un’illustrazione originale creata appositamente per Becoming Maestre dall’illustratrice Momusso.
I mentori che hanno contribuito alla scelta delle cinque selezionate, e che hanno accompagnato tutte le partecipanti durante il percorso, sono: Claudia Panzica, Francesca Polic Greco, Emanuele Savoini (Organizzatrici Generali e Responsabili Post Produzione), Rodolfo Migliari, Paola Trisoglio (VFX Producer e Supervisor), Benedetta Cappelloni, Federico Mauro (Graphic/Visual e Title Designer), Paolo Buonvino, Margherita Vicario (Compositrici di Musica per Film e Serialità).
La serata è stata l’occasione per visionare i tre corti di esercitazione realizzati dalle 18 partecipanti, che quest’anno, per la prima volta, sono state affiancate da una selezione di partecipanti alle edizioni precedenti del programma: “SCINTILLE”, diretto da Maria Giovanna Sodero, “FIGLIE”, diretto da Chiara De Angelis, e “GUILTY, BABY”, diretto da Federica Corti.
La grande novità di questa edizione è stata il focus su quattro nuovi ruoli professionali - Organizzatrice generale, Responsabile Post Produzione, VFX Producer e Supervisor, Graphic/Visual e Title Designer - che si aggiungono a quello di Compositrice di Musica per Film e Serialità, già presente nella quarta edizione. Il cambiamento dei ruoli professionali dimostra l’intento dell’iniziativa di assecondare le esigenze del mercato italiano, aumentando la presenza femminile in ruoli ancora poco esplorati.
L’ulteriore elemento innovativo della quinta edizione di Becoming Maestre è stato il coinvolgimento di Valia Santella per la creazione di un soggetto inedito, “3:33”, che è stato declinato e sviluppato in tre sceneggiature originali diverse dalle tre squadre di ragazze per ciascun corto.
Laura Accardo: “Vorrei ringraziare Becoming Maestre per aver permesso una grande esperienza di rete femminile. Non è scontato lavorare in gruppi di solo donne, quando capita mi sembra quasi un miracolo: queste occasioni andrebbero replicate, e sarebbe bello permettere a tutte di avere un’occasione di lavoro perché il cinema non si fa da sole.”
Camilla Garofalo: “È stato bello vedere le generazioni di queste Becoming Maestre lavorare insieme, vedere come sono maturate e come rimanga un’unione vera di collaborazione, amicizia e rispetto. Ed è una collaborazione tutta femminile, che vuol dire sviluppare un linguaggio insieme e uscire da certe dinamiche di competizione molto comuni in tutti i settori, anche se forse meno nel cinema.”
Elena Pisano: “Per me Becoming Maestre è stata una grande opportunità di condivisione di uno spazio che per molte figure femminili purtroppo è abbastanza ristretto. È stata una bellissima esperienza che ci ha aiutato anche a raggiungere un esito importante, il cortometraggio che abbiamo realizzato insieme.”
Anna Romano: “Per me Becoming Maestre è una voce che si sta alzando da un posto in cui spesso le voci di noi donne vengono ammutolite. Aver potuto partecipare con le mie colleghe alla grande macchina di Becoming Maestre ci ha fatto scoprire l’una il valore dell’altra, e a sentire non solo la nostra voce, ma un coro unico che ha creato una melodia bellissima. Spero che questa voce possa viaggiare nel mondo e questo progetto possa metter piede anche in altri paesi.”
Maria Sara Santoro: “Becoming Maestre simbolizza bene come lavora il cinema: un ambiente collaborativo che spinge tutte a lavorare in gruppo su diversi progetti. C’è un continuo arricchimento: il rispetto reciproco e la comunicazione aperta sono le cose più importanti in questa industria e fanno sì che alla fine non solo sei fiero del prodotto, ma sei fiero del percorso.”
22/10/2026, 11:47