SOGNIELETTRICI 5 - I vincitori
La quinta edizione di
Sognielettrici Festival dell'immaginario fantastico e di fantascienza si è conclusa venerdì 30 ottobre con la cerimonia di premiazione sul palco della Sala dei 146 dell'Università IULM, durante la quale i giurati del Concorso Lungometraggi e del Concorso Cortometraggi hanno annunciato i vincitori dei Premi Ciciarampa, seguita dal film di chiusura Matapanki del cileno di Diego ‘Mapache’ Fuentes.
Perché abbiamo bisogno di immaginare l’impossibile? È la domanda che ha attraversato tutti gli appuntamenti di Sognielettrici, trovando molteplici risposte tra i fotogrammi dei film presentati e le parole degli ospiti intervenuti: denominatore comune, la necessità di continuare a sognare un mondo migliore e nuovi possibili scenari futuri.
Un’edizione all’insegna del weird, scossa da molteplici sollecitazioni, tra visioni apocalittiche, eroine distopiche e ricerche di redenzione, che ha portato sullo schermo una selezione di film non classicamente incasellabili nei generi classici sci-fi con le astronavi o fantasy con draghi e maghi, ma dentro rappresentazioni aumentate del quotidiano, a dimostrazione che per comprendere la realtà sia necessario abbracciare l’immaginazione.
Una tendenza ben rappresentata dal palmarès assegnato dalla giuria Giuria Lungometraggi, composta dalla critica cinematografica Fiaba Di Martino, dall’attore e doppiatore Claudio Moneta e dal regista e disegnatore Federico Sfascia che sul palco ha premiato film sfaccettati per tematiche, budget e visioni, sintomo di una forte vivacità delle produzioni contemporanee di speculative fiction cinematografica. I Premi Ciciarampa della quinta edizione di Sognielettrici vanno a
- Miglior Film
Niko di Julien Levy (Corea del Sud) opera prima del franco cosmopolita Levy e debutto da protagonista al cinema per Tiffany Young della band K-pop Girls’ Generation con la seguente motivazione: «Un’opera sul coprifuoco comunicativo del presente e su un disperato desiderio d’amore che si infrange sull’impossibilità di una connessione. Una storia che ha il coraggio di tuffare le mani in domande che non trovano nessuna risposta possibile e che, proprio per questo, regala preziosi interrogativi».
- Miglior Regia
Decorado di Alberto Vázquez (Spagna/Portogallo) animazione già premiata ai Goya e nominata agli European Film Award
con la seguente motivazione: «Per l’inventiva visiva e l’intelligenza narrativa con cui affronta tematiche non sconosciute al cinema, da The Truman Show ai vari grandi fratelli, ma facendovi germogliare riflessioni inedite grazie a uno sguardo coerente la cui animata creatività non pecca mai di pretestuosità».
- Film Più Originale
Matapanki di Diego ‘Mapache’ Fuentes (Cile) produzione punk fieramente indipendente, con la seguente motivazione: «Tra la parodia di un B movie, l’aria da candid camera e la satira sociale, un film dal linguaggio visivo apparentemente grezzo che si traduce però in notevoli intuizioni di messa in scena, aggiornando e reinventando gli stilemi supereroistici americani scardinandoli attraverso la tradizione cilena, danzando sul limitare del parossismo e facendo di necessità virtù».
- Migliori Effetti Visivi
The Night [Gaua] di Paul Urkijo Alijo (Spagna) raffinato folk horror basco da un autore definito da Guillermo Del Toro una delle migliori voci del cinema fantastico europeo, con la seguente motivazione: «Perché trova un amalgama eccellente tra effetti pratici ed effetti digitali: una sinergia perfetta tra colori, suono e narrazione - quella di una fiaba psicanalitica in ossequio ad Hans Christian Andersen, dove la visionarietà è sempre in consonanza con le necessità dei personaggi».
Applauditissima la scelta della Giuria Cortometraggi, coordinata dalla docente e saggista Annalisa Pellino e formata dalle studentesse e dagli studenti Martina Barberio, Lorenzo Cantù, Andrea Ceraolo, Maya Conedera, Roberto Fasano, Fabio Lapia e Iolanda Mascetti del corso di Laurea magistrale in Cinema, Televisione e New Media dell’Università IULM, che ha confermato l’ottimo stato di salute delle produzioni ispanofone premiando:
- Miglior corto
The New Flesh [O nuevo corpo ] di Luciana Malavasi (Brasile, 2026, 18’)
con la seguente motivazione: «Per la capacità di affrontare una tematica di stringente attualità attraverso una messa in scena radicale e di grande impatto visivo. Per le eccellenti performance attoriali, interamente giocate sul linguaggio del corpo. E per la cura millimetrica dei dettagli che evocano la brutalità dell'apparato industriale con dolorosa precisione. The New Flesh fonde antispecismo e femminismo, portando all’estremo la reificazione del corpo femminile in una distopia spietata dove le donne sono ridotte, letteralmente, ad animali da macello. Il film costruisce un mondo claustrofobico e disumanizzante che impone di guardarsi attorno e dentro, privandoci di qualsiasi consolazione».
- Corto più originale
Bye Bye Garbage di Adrian Cacciola (Iran, 2025, 9’)
con la seguente motivazione: «Per la profondità dello sguardo e l'originalità estetica con cui affronta il dramma della solitudine nella terza età. Per l’interpretazione dei personaggi – una donna anziana e un essere senziente composto interamente di rifiuti – accomunati dallo stesso destino: essere “scartati” da una società asettica e igienizzata. Per l’audacia della regia, capace di umanizzare il mostro attraverso un equilibrato mix di effetti speciali analogici e digitali. Con una sottile vena comica che attraversa e dà ritmo al racconto, Bye Bye Garbage mette in tensione tenero e grottesco, familiarità e alienazione, repulsione ed empatia».
- Menzione speciale della giuria
When She Sings di Paul Holbrook (UK, 2026, 24’)
con la seguente motivazione: «Per il perfetto equilibrio tra regia, fotografia, sound design, ambientazione e performance attoriali. Per la capacità di intrappolare lo spettatore nella paranoia della protagonista attraverso inquadrature strette e soffocanti, amplificate da un sound design spietato e millimetrico. Per l'efficacia drammatica dei primi piani, immagini speculari dello smarrimento psicologico della protagonista. When She Sings è un racconto profondamente inquietante, capace di sospendere questa figura in una dimensione spazio-temporale profondamente terrena e, al tempo stesso, quasi mistica».
Sognielettrici 2026 ha ospitato critici cinematografici e saggisti come Matteo Berardini, Alice Cucchetti, Paolo Nizza e I 400 Calci, doppiatori come Pietro Ubaldi e Cristiana Rossi, registi come Mirko Fois e Francesco Aiello, adattatori come Marcello Rossi, scrittori come Nicoletta Vallorani e Andrea Vaccaro, fumettisti come Franco Busatta, Paolo Bacilieri, Carlo Schievano (FatGomez) e Silvia Califano anche autrice dell’apprezzata locandina ufficiale, narrative design di videogiochi come Riccardo Reina, VFX wizard come Elisabetta Rocca di EDI Effetti Digitali Italiani, riferimenti per il settore come Omar Serafini e Veruska Sabucco di FantascientifiCast ed Emanuele Manco di Fantasy Magazine, oltre a studiosi come Riccardo Caccia, Roberta Cesana, Vincenzo Pernice, Alberto Sebastiani, Valentina Zanchin e Silvia Zangrandi. Nel corso degli incontri con gli ospiti è emersa l’importanza del perturbante, si è ribadita la necessità di usare la rappresentazione artistica per comprendere il segno dei tempi, riguardato al passato di icone pop e di brillanti studiosi, analizzato titoli e professionalità del cinema, e purtroppo ricevuto la brutta notizia della scomparsa di Walter Koening e Sir Patrick Stewart a cui dedichiamo idealmente questa edizione.
“La quinta edizione di Sognielettrici – dichiara il direttore artistico Stefano Locati – si è aperta con qualche aggiustamento nella programmazione, ma con l’intento invariato di ragionare sul potere dell’immaginazione, in opposizione all’appiattimento a una realtà vissuta acriticamente. Ne siamo entusiasti, perché emergono sempre prospettive inedite con cui difenderci dall’appiattimento verso l’omologazione. Cercavamo l’inaspettato ne siamo stati travolti. Non c’è arma di difesa migliore dall’assalto algoritmico del pensiero unico per ritrovare, per citare la regista Luciana Malavasi nel suo discorso di ringraziamento al premio per il Miglior corto, l’empatia verso l’altro”.
30/10/2026, 21:00