ANGUANE. LE VOCI DELL’ACQUA - Dall'8 novembre al cinema
Anguane, le voci dell’acqua, il documentario di Giovanni Pellegrini, esce al cinema.
Dalle Dolomiti alla Laguna di Venezia, un fiume immaginario guida la performer Maria Roveran sulle tracce delle Anguane, leggendarie custodi delle acque, che oggi ci mettono in guardia sul nostro rapporto con la natura. Un viaggio tra mito, paesaggio e musica che arriva nelle sale dall’8 novembre 2026.
Seguendo un fiume immaginario che scorre tra le Dolomiti e la Laguna di Venezia, la performer Maria Roveran insegue l’eco delle Anguane, leggendarie custodi delle acque, dalla voce seducente, per trasformarne il suono in musica. Nel mito, questi esseri fantastici vivono in grotte e nei torrenti, hanno tratti animali o possono trasformarsi in anfibi e sono in grado di scatenare le tempeste.
Ispirandosi a queste misteriose creature, il nuovo documentario di Giovanni Pellegrini, Anguane, le voci dell’acqua (Italia, 2026, 70’), intraprende un viaggio tra mito, scienza e paesaggio, che esplora le geografie d’acqua del Veneto e si interroga sul nostro rapporto con l'elemento naturale.
Presentato in anteprima al festival Cinemambiente di Torino e premiato al Lessinia Film Festival e all'Euganea Film Festival, il film arriva a novembre nei cinema con un tour cinematografico che prende avvio proprio dal Veneto, la regione in cui il film è ambientato e di cui racconta parte del patrimonio di leggende legate all'acqua. Il primo appuntamento è domenica 8 novembre alle 20.30 al Cinema Rossini di Venezia, alla presenza di Pellegrini, Maria Roveran, interprete del film, e di Joe Schievano, producer musicale e compositore della colonna sonora.
Accanto a questo percorso artistico, biologi, speleologi e attivisti, impegnati nello studio e nella difesa degli ecosistemi acquatici, documentano la fragilità dei luoghi attraversati: dalla purezza delle Dolomiti, man mano che il fiume scende verso l’Adriatico, infatti, il paesaggio progressivamente si trasforma e si espone. I luoghi delle Anguane si fanno sempre più vulnerabili e il mito si intreccia al presente, rivelando una terra con ferite profonde dove l’acqua porta i segni di un equilibrio compromesso.
02/11/2026, 16:08