IDM FILM & MUSIC COMMISSION SÜDTIROL - 11 Progetti
finanziati alla 3a e ultima call 2026
Alla 3a e ultima call del 2026
IDM Film & Music Commission Südtirol sostiene undici nuovi progetti. Si stima che le produzioni genereranno una ricaduta economica sul territorio di circa 2,5 milioni di euro. In Alto Adige sono previste circa trentotto giornate di riprese, che interesseranno un’ampia varietà di location.
Dei progetti finanziati, sette provengono dall’Italia, quattro dei quali dall’Alto Adige, tre dalla Germania e uno dalla Francia. Sei rientrano nel label “Made in Alto Adige”, che identifica le opere caratterizzate da un forte coinvolgimento di autori, registi e società di produzione altoatesine.
La realizzazione dei progetti coinvolgerà professionisti e aziende di servizi altoatesine sia durante le riprese sia nelle fasi di post-produzione, generando importanti ricadute per l’intera filiera audiovisiva del territorio.
Di seguito l’elenco dei progetti nel dettaglio suddiviso per tipologia di finanziamento.
PROGETTI FINANZIATI IN FASE DI PRODUZIONE
Wolpertinger (titolo provvisorio), diretto da Anna-Katharina Maier.
Nel cuore della foresta bavarese, la dodicenne Lisa incontra un Wolpertinger, una misteriosa creatura leggendaria alla cui esistenza nessuno crede. Quando sua madre rimane gravemente ferita in un incidente e soltanto il sangue curativo dell’animale potrebbe salvarla, Lisa parte alla sua ricerca insieme al fratello Luis e all’amica Susi. È solo l’inizio della più grande avventura della loro vita. Prodotto dalla tedesca Neue Bioskop Film con Lieblingsfilm e Silvesterfilm, scritto da Dirk Ahner, questo family movie prevede otto giornate di riprese a Bolzano e dintorni.
Toni und Marie - Der Fluch der Geyerin (titolo provvisorio), diretto da Sarah Winkenstette.
La dodicenne Toni trascorre le vacanze estive con il padre in una baita isolata tra le montagne altoatesine, dove aleggia la leggenda della Geyerin, una violinista fantasma che attirerebbe in una gola della montagna chiunque custodisca un segreto. Dopo il ritrovamento di un teschio, Toni e la coetanea Marie iniziano a indagare sulla scomparsa di una ragazza, portando alla luce verità nascoste e mettendo alla prova la loro amicizia. Prodotto dalla società tedesca Dagstar Film in coproduzione con Lieblingsfilm e scritto da Katharina Ruß, questo teen movie sarà girato per venti giorni in Alto Adige, tra Magrè, San Pancrazio, Naturno e la Val Sarentino.
Evaporés - Scomparsi (titolo provvisorio), diretto da Koya Kamura.
Nagase è un johatsu, termine giapponese che indica chi decide di scomparire volontariamente dalla propria vita, abbandonando lavoro e famiglia senza lasciare traccia. Ex poliziotto di Fukuoka, Nagase lavora ora nei siti di Fukushima, dove guida una squadra impegnata nella decontaminazione dell’area radioattiva. Un misterioso ritrovamento lo trascina però in un’indagine destinata a mettere in pericolo la sua nuova identità e a scuotere le sue convinzioni. Coprodotto dalle società francesi Commes des Cinémas, High Sea Productions, dalla tedesca Twenty Twenty vision Filmproduktion, dalla belga Tarantula Belgique e dalla romana Black Light Film, il lungometraggio tra dramma, mistero e crime è scritto da Koya Kamura e Matthias Jenny.
Monastero del rumore (titolo provvisorio), scritto e diretto da Constanze Knoche.
Per ottocento anni, l’antico Monastero dei Santi Gervasio e Protasio ha custodito le proprie tradizioni di silenzio e clausura. L’arrivo della giovane badessa brasiliana Aline Pereira Ghammachi, decisa ad aprire le porte del convento alla comunità, rompe questo equilibrio e provoca un duro conflitto con le gerarchie ecclesiastiche. Quando Aline sceglie di lasciare il monastero, dodici suore la seguono e trovano rifugio in una villa settecentesca, dove danno vita a una comunità autogestita fondata sulla solidarietà e su un femminismo vissuto nella quotidianità. Prodotto dalla società tedesca Neufilm in coproduzione con la torinese Fargo Film, il documentario prevede quattro giorni di riprese in Alto Adige, tra Villandro, Bolzano e il Salto.
Taylor Swift Wien (titolo provvisorio), diretto da Andreas Pichler e Veronika Kaserer.
Vienna, 6 agosto 2024. Decine di migliaia di fan stanno raggiungendo la città per assistere ai tre concerti di Taylor Swift quando emerge la minaccia di un possibile attentato. Il documentario mette a confronto due universi giovanili profondamente diversi: quello inclusivo ed emancipato delle Swifties e quello della mascolinità tossica, alimentata dalla radicalizzazione online e dal bisogno di riconoscimento. Prodotto dalla società tedesca Beetz Brothers Film in coproduzione con l’austriaca Markand Media Film e scritto da Stefan Kaltenbrunner, il progetto è “Made in Alto Adige” per il coinvolgimento dei registi altoatesini.
PROGETTI FINANZIATI IN FASE DI PRE-PRODUZIONE
Principe blu (titolo provvisorio), diretto da Suranga Katugampala.
Sarath, sessant’anni, originario dello Sri Lanka, ha trascorso vent’anni al servizio di Irma, anziana proprietaria terriera del Nord Italia. Alla morte della donna potrebbe finalmente raggiungere la figlia e il nipote nel suo Paese, ma decide di restare. Il rapporto con Marco, figlio irresponsabile e pieno di debiti di Irma, si trasforma progressivamente: un incidente nei campi li conduce nel mondo dei lavoratori migranti, dove il confine tra il ruolo del padrone e del servitore diventa sempre più labile. Prodotto dalla società bolzanina Albolina Film e Volos Film Italia, il lungometraggio neo-noir è scritto da Suranga Katugampala, Giulia Moriggi e K.A. Darshana V. Aravinda ed è un progetto “Made in Alto Adige”.
Listen! (titolo provvisorio), diretto da Nika Saravanja.
Un documentario immersivo che esplora il modo in cui il suono influenza l’esperienza umana: dalle micro-frequenze capaci di indurre uno stato di calma alle architetture sonore progettate per destabilizzare la mente. A guidare il racconto è Giulia Vismara, artista sonora, compositrice elettroacustica e ricercatrice. Il film attraversa esperimenti scientifici, il fenomeno dell’ASMR e la storia dell’impiego del suono come arma, intrecciandoli alle testimonianze di sopravvissuti a guerre e terremoti per indagare il rapporto tra ascolto, corpo e memoria. Prodotto dal bolzanino Georg Manuel Zeller e scritto da Nika Saravanja e Giulia Vismara, il documentario rientra nei progetti “Made in Alto Adige”.
Revenge of the Unfinished (titolo provvisorio), scritto e diretto da Tara Najd Ahmadi.
Un documentario dedicato al concetto di incompiutezza nella pratica artistica. Attraverso opere rimaste incomplete durante la produzione o l’esposizione e carriere interrotte da pressioni sociali e politiche, il film indaga il valore di ciò che è stato considerato fallito, dimenticato o trascurato. Con materiali d’archivio, testimonianze dirette e brevi interviste, la regista conduce lo spettatore in una sorta di museo immaginario delle opere incompiute, interrogandosi sul loro potenziale artistico e politico. Prodotto dalla società slovena Temporama Film Society in coproduzione con la bolzanina Helios Sustainable Films, è un progetto “Made in Alto Adige”.
CORTOMETRAGGI - FINANZIAMENTO ALLA PRODUZIONE
Still (titolo provvisorio), scritto e diretto da Gabriele Fusaro.
Tra le Dolomiti, il dodicenne Elia scopre il fratello maggiore Simone sul bordo di una diga, intenzionato a togliersi la vita. Costretto a custodire il suo segreto, lo segue sempre più in profondità tra le montagne, determinato a non perderlo. I due fratelli affrontano un viaggio nella natura selvaggia in cui la sopravvivenza, la fiducia e l’amore vengono messi alla prova. Prodotto dalla società trentina Exformat Movie, il cortometraggio è un progetto “Made in Alto Adige” con autore e regista altoatesino. È stato sviluppato nell’ambito di MASO, lo Short Film Training Programme ideato da IDM insieme al Bolzano Film Festival Bozen.
Confettur (titolo provvisorio), scritto e diretto da Camilla Carè.
Dopo la morte dell’anziana madre, Daria torna nella casa in cui è cresciuta per svuotarla. Incapace di separarsi da un barattolo di marmellata preparato per lei dalla madre e ormai ricoperto da una strana muffa multicolore, si lascia avvolgere sempre più dal dolore e dalla nostalgia. Mentre la muffa la trascina in un inquietante ritorno all’infanzia, il rapporto con la figlia comincia a deteriorarsi, costringendo entrambe a confrontarsi con ciò che deve essere lasciato andare per poter proseguire. Prodotto da Abisso Studio con Piroetta, il cortometraggio prevede tre giornate di riprese sul territorio ed è un progetto “Made in Alto Adige” per il coinvolgimento della società di produzione che ha una sede operativa in Alto Adige.
Winter Journey (titolo provvisorio), scritto e diretto da Antoine Stehlé.
Un intimo road movie attraverso paesaggi innevati che vede protagonista Jacques, un uomo malato di leucemia, che fugge dall’ospedale prima di un rischioso trapianto di midollo osseo e chiede a Carole, una tassista sessantenne, di accompagnarlo nella località sciistica dove avrebbe dovuto trascorrere il Natale con la famiglia. Durante il viaggio, tra paura, rabbia e incontri inattesi, Carole conduce Jacques in un luogo segreto, tra le rovine innevate di una cappella, aiutandolo a ritrovare la forza per tornare a curarsi. Prodotto dalla società francese Woooz Pictures, in coproduzione con la norvegese Krystallplaneten, il corto è stato realizzato nell’ambito del Programma di IDM MASO e sarà girato in parte in Alto Adige, tra San Candido e Castelvecchio.
03/11/2026, 15:49