CARBONIA FILM FESTIVAL 11 - Il 13 novembre presentazione di
"Doppia Pupilla" di Alessandra Atzori e Milena Tipaldo
Nuoro, Grazia Deledda e il desiderio di trovare la propria strada lontano da casa. Sono questi i temi al centro di "
Doppia Pupilla" (Italia, 2025, 30'), il film di Alessandra Atzori e Milena Tipaldo, in programma al "
Carbonia Film Festival", in occasione dell'undicesima edizione della manifestazione, in calendario dall'11 al 15 novembre 2026.
Organizzato dal Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria, con la direzione artistica di Francesco Giai Via, il festival propone un programma articolato che intreccia cinema, incontri con gli autori, musica, fotografia e videoarte.
Il concorso presenta cinque opere italiane: White Lies di Alba Zari, Idda di Irene Dionisio, Balcanica di Nicola Sorcinelli, I figli della scimmia di Tommaso Landucci e Caro mondo crudele di Niccolò Falsetti e Francesco Turbanti. Fuori concorso sono attesi il regista palestinese-siriano Abdallah Al-Khatib, che presenterà Chronicles from the Siege, e Marco Amenta, con l'anteprima di Odio gli indifferenti. A chiudere la manifestazione sarà, come da tradizione, un appuntamento tra musica e parole con Dimartino, protagonista di una performance esclusiva accompagnato da Fabrizio Cammarata.
Tra gli appuntamenti del festival trova spazio anche "
Doppia Pupilla", un'opera che affronta il tema della partenza e della ricerca identitaria attraverso un originale dialogo con la figura e la scrittura di Grazia Deledda.
Cinque giovani si ritrovano a Nuoro, sulle tracce di Cosima, il romanzo autobiografico nel quale la scrittrice premio Nobel racconta le difficoltà, le aspirazioni e la determinazione che l'hanno portata a lasciare la Sardegna per affermare il proprio percorso artistico e umano. Da questa suggestione prende forma un racconto che mette in relazione generazioni, epoche e luoghi differenti, interrogandosi su una questione quanto mai attuale: che cosa significa oggi allontanarsi dalla propria terra per costruire un'identità e trovare la propria strada?
Il film è prodotto dal Circolo Culturale Sardo «Grazia Deledda» di La Spezia, grazie al finanziamento della Regione Autonoma della Sardegna - Assessorato del Lavoro, nell'ambito degli interventi destinati alla valorizzazione delle comunità sarde emigrate, con particolare attenzione ai giovani e alle donne.
Al progetto hanno contribuito anche la Fondazione Sardegna Film Commission, l'ISRE – Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna, Spazio Ilisso e l'Associazione Sardi in Torino «Gramsci».
La realizzazione porta la firma del Collettivo MIRA, fondato da Alessandra Atzori e Milena Tipaldo, una realtà artistica che fa della sperimentazione visiva e della cultura intesa come bene comune il centro della propria ricerca.
L'opera si avvale inoltre del supporto scientifico del professor Dino Manca dell'Università di Sassari.
Il cast è composto da Camilla Catte Sini, Elena Conti, Giada Floris, Davide Puxeddu e Claudia Virdis. Soggetto e sceneggiatura: Alessandra Atzori, Milena Tipaldo. Musiche: Stefano Tore. Montaggio: Lorenzo Martellacci. Fotografia: Giulia Camba. Animazioni: Alessandra Atzori, Milena Tipaldo. Performer animazioni: Antonio Cioni. Direttore di produzione: Simone Contu. Organizzatore generale: Saverio Coghe.
L'appuntamento è per venerdì 13 novembre, alle ore 18.45, nello Spazio Sardegna del Cineteatro Centrale, in piazza Roma 1 a Carbonia. Alla proiezione seguirà un incontro con la regista Alessandra Atzori, occasione per approfondire la genesi del film e il dialogo tra la storia di Grazia Deledda e le esperienze delle nuove generazioni. Un'opera che, partendo dalla Sardegna e dalla sua memoria letteraria, parla a tutti coloro che si confrontano con il desiderio di partire, cambiare e riconoscere le proprie radici.
05/11/2026, 10:34