PARMA FILM FESTIVAL 29 - Dal 14 al 24 novembre
Al via dal 14 novembre 2026 il
Parma Film Festival, che festeggia la 29ª edizione con un ricchissimo programma di proiezioni, opere in anteprima, eventi speciali, restauri, presentazioni editoriali, premi, masterclass, focus sul cinema emiliano-romagnolo e tanto altro. Ad ispirare il manifesto ufficiale - firmato dall’artista e designer parmigiano Luca Soncini l’onirica e iconica Fanny interpretata da Sandra Milo in "
Giulietta degli spiriti". Durante la manifestazione sarà ricordato con la proiezione di alcune sue bozze inedite anche Gerardo Lunatici, artista fortemente legato alla città scomparso lo scorso maggio. Un'edizione, che accontenta più palati indagando temi antichi e filoni di attualità: dagli omaggi ai grandi maestri del passato a questioni scottanti della contemporaneità, dal rapporto tra uomo e natura al legame indissolubile tra il cinema italiano e il territorio emiliano-romagnolo.
Ben 8 le grandi anteprime, a partire dall’apertura di festival del 14 con "
Fjord" di Cristian Mungiu: "
Coward" di Lukas Dhont, "
Rose" di Markus Schleinzer, "
La venere elettrica" di Pierre Salvadori, "
Il caso Marie Claire" di Yvo Muller e Lauriane Escaffre, "
Il canto della foresta" di Vincent Munier, "
Storie Parallele" di Asghar Farhadi. E per i più piccini spazio al fantasy con l’animazione di "
Wildwood - I segreti del bosco proibito" (nei cinema italiani da ottobre con Notorious Pictures), diretto da Travis Knight. Tra le proiezioni: "
Custodi della Memoria - La natura al tempo del fuoco" di Francesco Conversano e Nene Grignaffini, "
La leggenda del deserto" di Elisabetta Giannini, "
Ritorno a Buenos Aires" di Marco Bechis, "
La bolla delle acque matte" di Anna Di Francisca.
Non può mancare anche un doveroso
omaggio al grande Luchino Visconti, nell’anno in cui si celebra il doppio anniversario dei 120 anni dalla sua nascita e dei 50 anni dalla sua scomparsa. In programma un convegno in due giorni, la proiezione di "
Le vie della recherche" e la presentazione del volume “
Tutto Visconti”. Sarà conferito a
Jean A. Gili il
Premio Roberto Campari 2026. Tra i restauri a cura della Cineteca di Bologna - oltre a "
Bellissima" - sarà proposto anche il film vincitore del Premio Venezia Classici all’83esima Mostra del Cinema "
La lunga notte del ’43" di Florestano Vancini, alla presenza della figlia Gloria e Mario Patanè, mentre non mancherà un
omaggio anche a Bernardo Bertolucci con il celebre documentario del ’76 di Gianni Amelio "
Bertolucci secondo il cinema", e al maestro italiano del montaggio
Roberto Perpignani con la proiezione del documentario"
Roberto Perpignani. L’emozione dei tagli impropri". E parlando di premi sarà conferito a
Guido Caprino il
Premio Maurizio Schiaretti 2026. Sarà
Fabrizio Gifuni invece - protagonista anche di una Masterclass - a ritirare il
Premio Miglior Serie TV per "
Portobello" di Marco Bellocchio.
Come da tradizione tante le presentazioni editoriali, tra cui la riedizione a più di cinquant’anni di distanza di “
Ugo Mulas” (Electa), a cura di Arturo Carlo Quintavalle, caposaldo nella vasta bibliografia su Ugo Mulas, uno dei grandi protagonisti della fotografia del ‘900, fino a “
E’ un’impresa fare un film” (Einaudi) del produttore Carlo Cresto - Dina, fondatore di tempesta, protagonista anche di una masterclass. E tra le masterclass - tra cui quella con Gifuni - appuntamenti imperdibili anche con l’Associazione Eki, Roy Menarini e Amanda Sandrelli.
Si conferma inoltre la collaborazione tra Parma Film Festival e Fondazione Anna Mattioli con la terza edizione del Premio dedicato alla filantropa e imprenditrice parmigiana scomparsa nel 2022. A decretare il vincitore di questa edizione una giuria presieduta dal neuroscienziato e docente dell’Università di Parma Vittorio Gallese, protagonista anche dell’incontro “
Io e il cinema”. Torna anche la rassegna
Paesaggi in movimento: cinema d’Emilia-Romagna, che proporrà al pubblico del Parma Film Festival opere realizzate da autori legati al territorio, tra cui "
La guerra di Yevhen" del fotoreporter e documentarista parmigiano premiato e conosciuto a livello internazionale Marco Gualazzini, diretto a quattro mani con Daniele Bellocchio. Gran finale con la proiezione di "
Tutta Vita", alla presenza della regista Valentina Cenni e del pianista e compositore Stefano Bollani.
05/11/2026, 11:32