REGGIO FILM FESTIVAL 25 - L'8 novembre guerra e
volontariato, da Reggio Emilia alla Palestina
Così vicino e così lontano: ha un doppio ma intrecciato orizzonte civile e sociale, lo sguardo che il
Reggio Film Festival propone domenica 8 novembre 2026 a Reggio Emilia.
Si inizia al Centro Sociale Venezia in via Lombroso 3. In collaborazione con BDS Reggio Emilia, alle ore 18.30 è in programma Operazione Colomba: i corpi civili di pace in zone di guerra. Linda Maggiori parlerà del traffico di armi tra Italia e Israele. Alle ore 20.30 si proseguirà con una cena in piedi con un menù magrebino (prenotazione obbligatoria al numero 375 5146959) per finire alle ore 21 con la proiezione del docufilm "
Palestina 36 – Quando tutto ebbe inizio" di Annemarie Jacir, che racconta: «1936. Mentre i villaggi della Palestina si ribellano al dominio coloniale britannico, Yusuf si divide tra la sua casa di campagna e Gerusalemme, dove si respira grande irrequietudine, desiderando un futuro al di là dei crescenti disordini. Ma la storia è inesorabile. Con il numero crescente di immigrati ebrei in fuga dall’antisemitismo in Europa e la popolazione palestinese che si unisce nella più grande e lunga rivolta contro il dominio britannico durato 30 anni, tutte le parti precipitano verso un inevitabile scontro in un momento decisivo per l’Impero britannico e il futuro dell’intera regione».
Parallelamente, alle ore 21, al Teatro San Prospero in via Guidelli 5 verrà presentato il docufilm "
Un mondo per noi. La forza del volontariato nella Provincia di Reggio Emilia" di Christian Spaggiari.
Guidati dalla voce e dai passi di un bambino, Un mondo per noi mette a confronto la consapevolezza degli adulti con la genuinità dei più piccoli. Attraverso percorsi d'intervista paralleli che riflettono su altruismo, paure e senso del dono, il lungometraggio culmina in una visione condivisa sul domani, dimostrando come la collaborazione generazionale sia l'unica via per costruire un futuro migliore.
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Il racconto si snoda tra i paesaggi naturali del territorio, dove la figura sospesa di un bambino cammina e riflette" - spiega il regista - "
Questo giovane narratore guida lo spettatore con riflessioni profonde sul valore dell'aiuto reciproco, sul rischio di una società priva di solidarietà e sulla consapevolezza che il domani appartiene alle nuove generazioni".
Tutti gli appuntamenti sono a partecipazione gratuita.
06/11/2026, 14:09