Sinossi *: “Non Piangere” è una frase sussurata, con dolcezza, da mamma a figlio. Ma è anche un’intimazione che può contenere disperazione, stanchezza, esasperazione per via di un neonato che incessantemente continua a farlo. Alma, nella sua casa di campagna, è una mamma come tante. La storia procede in un’alternanza armonica tra la notte e il giorno, quest’ultimo raccontato per flashback dal tempo sospeso. La villetta isolata viene scossa dalla visione di alcune torce, nel giardino. L’istinto protettivo di Alma è automatico, logico, sagace: prendere il bambino e fuggire di nascosto sperando che quest’ultimo non pianga.