Classe 2000, nato a Foggia, Carmine Padula si è imposto giovanissimo all’attenzione della critica: a 15 anni ha pubblicato il suo primo album, Orizzonti, entrato nella Top Ten della classifica iTunes, mentre a 17 anni Roberto Cacciapaglia, suo maestro, ha prodotto il secondo, Dreamland, arrivato al primo posto della stessa classifica. Notato nel 2018 da Giacomo Campiotti che, a soli 17 anni, gli ha affidato la colonna sonora della serie TV Ognuno è perfetto – esordio più giovane nella storia della Rai. Padula ha p...visualizza tuttoproseguito la collaborazione con il regista in numerosi progetti, tra cui il film TV Chiara Lubich - L’amore vince tutto, la serie La sposa con Serena Rossi, la serie evento La lunga notte - La caduta del Duce e il biopic Ennio Doris - C’è anche domani.
Le sue musiche sono state eseguite da orchestre quali l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Orchestra Roma Sinfonietta e l’Orchestra Italiana del Cinema, e Padula ha firmato brani anche per artisti come Emma Marrone. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano il Premio Nino Rota 2020, il Premio alla Carriera del Festival Officinema, i SIAE Music Awards 2025 per la colonna sonora de La lunga notte - La caduta del Duce e, nel 2026, il Rotary Award for Excellence in Service to Humanity.
Centrale il suo incontro con Campiotti. Sempre dall’intervista a Soundtrack City, Padula ha avuto modo di ricordare: “Ho iniziato a fare questo mestiere, anche se per me è una passione da sempre, grazie a Giacomo [Campiotti, ndr], io studiavo composizione in conservatorio, volevo fare il compositore, però non immaginavo di poter fare il compositore per cinema o per la televisione. Quindi poi facevo i miei pezzi in giro, così, ma sempre in contesti molto semplici, intendo mai nei teatri. E in un'occasione, ad Assisi, mi trovai davanti una trentina, quarantina di persone che erano venute a sentire questo mio mini concerto e nel pubblico c'era proprio Giacomo che ha sentito i miei brani e mi ha detto: "Ma non hai mai pensato di fare le musiche per un film?". Io a 17 anni neanche lo immaginavo. E quindi mi ha lasciato il suo bigliettino e mi ha invitato a venire a Roma dove mi chiese di fare poi primo film insieme, che era una serie molto carina di Rai Uno, che si chiamava Ognuno è perfetto.