Sinossi *: Il film racconta la storia di Santiago Torres (Fernando Sosa) è una vera e propria star del mondo latino-caraibico. Vive a Milano ed è il carismatico leader della Torres Company, una compagnia di danza di livello internazionale con cui calca i palcoscenici più prestigiosi e vince competizioni in tutto il mondo. Il successo, però, ha un prezzo: stress eccessivo e ritmi frenetici lo portano sull’orlo di un esaurimento, tanto che il medico gli impone di rallentare drasticamente.
Nel frattempo, in un piccolo paese dell’entroterra siciliano, Rosario (Ivan Fiore), personaggio irruento, buffo e profondamente umano, si improvvisa guida turistica per sostenere l’agriturismo che gestisce con la sorella Maria. I due si prendono cura della zia Lina, donna saggia e affettuosa, molto amata da tutto il paese. Lina attende da anni notizie del nipote Michele, trasferitosi a Milano e ormai irreperibile. Per non farla soffrire, Rosario le scrive finte lettere, fingendosi Michele e rimandando di volta in volta il suo ritorno a Roccalini, un paese dove la tecnologia sembra non esistere.
Le due storie si intrecciano quando Santiago arriva in Sicilia per un contest di danza. A causa di un banale incidente in aeroporto, perde la memoria. Rosario, intuendo l’occasione, non esita a trasformarlo nel “cugino Chef Milanese” tanto atteso dalla zia Lina. Da questo equivoco nasce una vicenda surreale, tenera e divertente, capace di mescolare risate, emozione e ritmo.