Sinossi *: Nel Settecento Napoli fu uno dei più importanti centri musicali d’Europa. Nei quattro conservatori cittadini nacque il cosiddetto metodo dei partimenti, oggi quasi dimenticato e non più in uso da secoli. Si trattava di un metodo basato sullo scrivere soltanto alcune parti di certi strumenti, tralasciandone altre: si dava infatti per scontato che gli allievi sapessero ricavare le parti mancanti grazie alla tradizione orale e alla loro formazione musicale.
Il maestro Gioacchino Longobardi, pianista e direttore d’orchestra italo-americano, ha dedicato gran parte della sua vita allo studio e alla riscoperta di questo metodo, trascrivendo diversi spartiti inediti del Settecento e guidando l’orchestra del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli in due giorni di prove, fino a un concerto finale che ne ha restituito il suono perduto.