Sinossi *: Carbonia, fine anni ’80. La città nata intorno alle miniere di carbone vive il suo brusco risveglio: i pozzi che per decenni hanno dato lavoro e identità ad un’intera comunità sono ormai un ricordo, e al loro posto restano disoccupazione, degrado e un diffuso senso di abbandono. È in questa Sardegna post-industriale che Caterina e Cinzia, sedici anni, amiche inseparabili unite dalla passione per la pallavolo, cercano di immaginarsi un futuro diverso da quello che la loro terra sembra aver già scritto per loro. Caterina ha un carattere forte ma una fragilità nascosta: sogna di evadere da una realtà che la soffoca.
La crisi mineraria ha travolto la sua famiglia — il padre, ex minatore, è l’ombra dell’uomo che era; la madre lavora lontano da casa per tirare avanti. Cinzia condivide con lei lo stesso desiderio di fuga, la stessa fame di un’esistenza diversa.
Caterina e Cinzia scivolano in un mondo pericoloso, sospeso tra l’illegalità e la disperata ricerca di autonomia, e si ritrovano sempre più intrappolate in una rete da cui sembra impossibile liberarsi. Il film segue il viaggio emotivo e morale delle due ragazze, alternando momenti di intima complicità alla durezza delle scelte che si trovano a dover affrontare. La vicenda culmina con il tragico suicidio di Cinzia e con l’omicidio di Caterina.
Liberamente ispirato alla vicenda mai veramente risolta di Gisella Orrù, Stelle nel Pozzo è un racconto di amicizia e di lotta per la dignità in un contesto di marginalizzazione. Attraverso le storie di Caterina e Cinzia, il film getta uno sguardo senza veli sulla Sardegna post-industriale, sulle sue ferite e sulla resilienza di chi rifiuta di essere definito soltanto dalla propria condizione socio-economica — sollevando al tempo stesso interrogativi universali sulle scelte, sulle conseguenze e sulla ricerca di redenzione in un mondo che offre poche vie d’uscita.