Sinossi *: In un’epoca di trasformazione irreversibile, in cui nessun luogo è sottratto alla presenza umana, Thermocene pone una domanda centrale: come si ascolta in un mondo da cui è scomparso il silenzio?
Attraverso diversi continenti, pensatori visionari e pratiche sperimentali ridefiniscono modi di abitare il pianeta, intervenendo su gesti quotidiani, lavoro, alimentazione, mobilità e forme di comunità. Non come proiezione utopica, ma come condizione già in atto. Le loro azioni delineano una trasformazione, da una fase di ansia diffusa verso nuove forme condivise di esistenza.
Parallelamente, due compositori si ritirano a 3.000 metri di altitudine nelle Alpi. Nel silenzio apparente dell’alta quota, registrano frequenze nascoste, tracce dell’attività umana che saturano l'aria. Ciò che appare remoto è già permeato. Da questi segnali emerge una sinfonia contemporanea. Ogni frequenza è una traccia. Il silenzio è saturo: non esiste un fuori, né un terreno neutrale. L’impatto zero non esiste.